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Catania, un ragazzo aggredito di notte da due in scooter. La scena diffusa sui social – Il video

A spingerlo due ragazzi a bordo di uno scooter. Il video, divenuto subito virale, è stato postato per la prima volta su TikTok. Il Codacons adesso chiede che si indaghi per associazione a delinquere. Le forze dell’ordine sono a caccia degli aggressori

Succede a Catania, in Sicilia, dove un ragazzo che guidava tranquillamente un monopattino elettrico, in affitto, sulla pista ciclabile del lungomare di Ognina, viene improvvisamente insultato, spinto e fatto cadere per terra. Così, senza un motivo all’una di notte di venerdì scorso, 29 aprile. Gli autori sarebbero due ragazzi a bordo di uno scooter, come si vede dalle immagini circolate sui social (prima su Tiktok, probabilmente postati dagli stessi aggressori o da loro amici, poi sulla pagina Facebook “Inciviltà a Catania“) e che hanno suscitando un’ondata di indignazione. Il Codacons ha annunciato la presentazione di un esposto mentre la vittima ha raccontato, intervistato da Eva Spampinato per “Antenna Sicilia”, cosa è successo quella sera: «Mi hanno inseguito. Prima, infatti, mi avevano incrociato e mi avevano schiaffeggiato, poi sulla pista ciclabile hanno iniziato a fischiarmi, insultarmi e alla fine mi hanno spinto. Ho rischiato di sbattere la testa perché ero a 20 km/h sul monopattino». Ora le forze dell’ordine sono alla caccia degli aggressori. Lui, 23 anni, fortunatamente sta bene: se l’è cavata con escoriazioni alle gambe e una botta al braccio. Immediata la denuncia ai carabinieri.


L’accusa del Codacons

Il Codacons ha annunciato che presenterà un esposto alla Procura di Catania e che offrirà assistenza gratuita al giovane vittima di questo vergognoso atto di inciviltà. «Sono fatti che suscitano un grave allarme sociale, tanto più che gli autori hanno voluto postare sui social network le proprie azioni come a celebrare la violenza e quasi a voler intimorire chi provasse in qualche modo a ostacolarli». Ma gli è andata male. Ora il Codacons chiede che si indaghi «per associazione a delinquere finalizzata a commettere più reati intimidatori nei confronti di minori e non solo, minacce, atti persecutori, percosse e lesioni personali» e di «aprire adeguate indagini per accertare se gli autori di quanto avvenuto lungo la pista ciclabile del lungomare di Ognina abbiano reiteratamente messo in atto comportamenti violenti a danno di persone indifese o giovani coetanei presi di mira casualmente mentre camminavano per strada, ricavando una maggiore spinta criminale proprio dall’azione collettiva del branco». L’obiettivo finale deve essere quello di garantire «una maggiore presenza sul territorio da parte delle forze dell’ordine e l’aiuto concreto da parte dei cittadini con segnalazioni e testimonianze» perché – conclude la nota – «queste vere e proprie gang criminali che imperversano in città vanno subito fermate».


I precedenti e l’allarme baby gang a Catania

A pochi passi dal luogo in cui si è consumato questo episodio, il 2 settembre 2017 un ispettore della polizia municipale di Catania, Luigi Licari, è stato pestato da un branco per non aver fatto passare uno scooter in una zona chiusa al traffico. Licari ha rischiato di morire. Circa due settimane fa, invece, alcune turiste, intente ad ammirare un noto monumento nel cuore della città di Catania, sono state molestate da un ragazzo a bordo di uno scooter. Il giovane è stato immortalato col cellulare da un amico mentre simulava un atto erotico all’indirizzo delle due giovani vittime. Anche in questo caso il video è stato caricato su TitTok e subito è diventato virale. Un allarme, quello sui fenomeni di inciviltà e più in generale di violenza (che riguarda non solo Catania ma anche Milano, basti pensare alle molestie in piazza Duomo nel corso dell’ultimo Capodanno o alle baby gang che terrorizzano i milanesi), che il Movimento Cinque Stelle aveva già sollevato. Per la deputata regionale 5 Stelle, Gianina Ciancio, «la situazione peggiora di giorno in giorno e non possiamo aspettare un minuto di più. È necessario un intervento risoluto dello Stato». Il M5s locale parla di una «drammatica escalation di fenomeni di inciviltà e microcriminalità diffusa» a Catania.

Video e foto da INCIVILTA’ A CATANIA/FACEBOOK

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