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Mascherine obbligatorie sul lavoro fino al 15 giugno, regole confermate al chiuso e all’aperto

Confermato il protocollo di sicurezza sul lavoro anti Covid dello scorso anno, in attesa di nuove verifiche a fine giugno sulla base dell’andamento epidemiologico

Le mascherine restano obbligatorie sul lavoro, sia al chiuso sia all’aperto, fino al 15 giugno, come confermato dal vertice tra governo, sindacati e imprese di oggi 4 maggio sulla proroga del «Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid negli ambienti di lavoro» stilato nell’aprile 2021. L’obbligo sarà valido solo nel settore privato «in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro», tranne quanto l’attività lavorativa si svolge in modo individuale. Il protocollo riguarda il settore privato, mentre per quello pubblico si dovrà far riferimento alla circolare del ministero della Pubblica amministrazione diffusa dal ministro Renato Brunetta. Durante l’incontro tra parti sociali e governo si è inoltre raggiunta l’intesa di proseguire con le verifiche e controlli e procedere con una ulteriore valutazione sull’obbligo di indossare le mascherine entro la fine di giugno.


Tra le misure previste dal protocollo c’è quella che obbliga il datore di lavoro a fornire le mascherine, come ha ricordato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese: «Il protocollo Sicurezza anti contagio Covid vive! Certo, sarà necessario qualche aggiornamento rispetto a particolari misure prese durante il periodo peggiore della pandemia, ma il protocollo resta valido».


Lavoratori pubblici “raccomandati”

Come aveva anticipato Repubblica, le parti sociali erano già intenzionate a mantenere i protocolli che introducono l’obbligo nelle situazioni di rischio. Almeno fino al 15 giugno. «Avevamo già confermato ai ministeri del Lavoro e della Salute la nostra disponibilità a dare comunque efficacia ai protocolli, che sono uno strumento flessibile – spiega al quotidiano Pierangelo Albini, direttore della sezione lavoro e welfare di Confindustria – Sono uno strumento di grande precauzione, di grande utilità che si presta bene ad accompagnare ancora questa fase della quale non si vede la fine».

Gli aveva fatto eco Confcommercio: «Domani (oggi, ndr) chiederemo al Governo l’uso della mascherina per i lavoratori almeno fino al 15 giugno, in particolare per tutti quelli a contatto con il pubblico, come i supermercati e negozi con grande affluenza di persone», dice la vicepresidente dell’associazione Donatella Prampolini. «I protocolli dovranno essere semplificati ma non aboliti, vanno dismessi gradualmente. Riscontriamo ancora molti casi di positività tra i nostri collaboratori. Una volta cadute le prescrizioni sui dpi, oltre alla dismissione dei protocolli aziendali andranno aboliti anche i comitati aziendali istituiti per la pandemia». Anche da Confesercenti fanno sapere che la stragrande maggioranza degli associati ha chiesto ai dipendenti di indossare la mascherina.

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