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Il foro nella valvola, l’allaccio abusivo e il magnete: i furti di gas per far fronte alle bollette folli

Si tratta di manomissioni truffaldine e pericolose che ogni giorno aumentano sempre di più. Si registrano interventi delle forze dell’ordine in tutta Italia, da Roma a Catania

Un contratto normale, consumi azzerati, contatore che non gira e il gas che passa attraverso un foro praticato su una membrana. Un manomissione, una truffa, anche assai pericolosa, a cui qualcuno sta facendo ricorso per evitare i rincari delle bollette del gas che hanno raggiunto livelli record. Questa è la nuova frontiera dei furti di energia, come racconta oggi 10 maggio Alessandra Ziniti su Repubblica. Un trend in crescita: si registra un +20 per cento, almeno stando agli interventi delle forze dell’ordine in tutta Italia visto che i dati ufficiali ancora mancano.


Come funziona

Il problema si concentra soprattutto nelle regioni del centro e del sud dove scarseggia il lavoro e dove la crisi economica si fa sentire ancora più forte. «Diretta conseguenza dell’aumento delle bollette di gas e luce. I furti di energia si stanno moltiplicando con ritmo serrato», dice la questura di Pescara al quotidiano. I furti di energia rappresentano «una seria minaccia per la sicurezza e la salute, visto che gli impianti manipolati per rubarla spesso non soddisfano i requisiti standard e potrebbero provocare incendi o scosse elettriche letali», spiegano. Non si tratta, dunque, dell’allaccio abusivo classico. Qui il sistema è diverso: i titolari del contratto di fornitura del gas chiudono la valvola del contatore, lo smontano, poi praticano un foro nella membrana (che si trova tra la rete di distribuzione e l’appartamento) e così fanno sì che il gas passi lo stesso, seppur più lentamente.


Ma a costo zero, dal momento che il contatore non riparte e non rileva, di fatto, alcun consumo. Un’operazione a rischio perché smontare e rimontare il misuratore «provoca una dispersione volontaria di gas», spiega Emilio Torlo, titolare di un’azienda di distribuzione di gas secondo cui il fenomeno si registra soprattutto nei «quartieri popolari», quindi tra chi fa ancora più fatica ad arrivare alla fine del mese. Non spariscono, inoltre, i meno pericolosi allacci abusivi alle reti elettriche di gas e di acqua. Oltre al famigerato magnete piazzato sul contatore che rallenta la misurazione. Ieri, ad esempio, nel quartiere Librino di Catania, i carabinieri hanno scoperto 15 persone che rubavano luce e acqua alla rete pubblica. Aumentano, infine, gli interventi nelle grandi città come Roma.

Foto in copertina di repertorio

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