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Cirinnà e il caso dei soldi nella cuccia del cane: per il pm non c’è reato. La senatrice dem: «Vicenda surreale»

Si va verso l’archiviazione del caso. Il Gip si pronuncerà il prossimo 6 giugno

Nessun reato. La vicenda dei 24mila euro trovati nell’agosto del 2021 nella cuccia del cane dell’azienda agricola Capalbio Fattoria, nella residenza toscana della senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà e del marito Esterino Montino, si è conclusa con la richiesta di archiviazione del caso. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Capalbio, che hanno portato il pm Giampaolo Melchionna a chiudere il fascicolo e a inoltrare al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto la richiesta di archiviazione. Il Gip, che si pronuncerà sul caso il prossimo 6 giugno, stabilirà se i soldi ritrovati nella cuccia andranno confiscati, o se potranno essere consegnati all’azienda in cui sono stati trovati, come riporta Il Tirreno. Cirinnà ha già annunciato che qualora il denaro dovesse essere consegnato all’azienda verrà donato al Centro Antiviolenza Olympia de Gouges, che opera sul territorio contro la violenza sulle donne: «Questo è lo scopo per cui abbiamo già presentato istanza e non vedo modo migliore per chiudere vicenda surreale», ha concluso la senatrice.


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