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Il video che mostra i soldati russi che uccidono civili a sangue freddo e rubano in un’azienda a Kiev

Il filmato ottenuto dalla Cnn è composto da riprese delle telecamere di sorveglianza. Mostra l’omicidio di due persone e il successivo saccheggio

Un filmato girato da una telecamera di sorveglianza mostra due soldati russi che sparano a due civili alla periferia di Kiev. Il video, mostrato dalla Cnn in un suo servizio, mostra anche che i militari successivamente saccheggiano un’azienda. Entrambi i civili sono morti e il media americano è riuscito a identificare le vittime. Uno è il proprietario della concessionaria di automobili che è finita saccheggiata, la cui famiglia non vuole essere identificato. L’altro è Leonid Oleksiyovych Plyats, che lavorava nell’azienda come guardiano. Il video è stato verificato dalla Cnn. È composto da una serie di filmati di telecamere e riprese da più angolazioni. E anche se non ha il sonoro, le immagini sono chiarissime.


Il crimine di guerra dei soldati russi

Yulia Plyats, la figlia di Leonid, ha detto alla Cnn che non riesce a vedere il video che mostra la morte del padre ma lo ha salvato per mostrarlo un giorno ai suoi figli affinché non dimentichino quanto fossero selvaggi gli invasori. Il video risale al 16 marzo scorso, quando i russi assediavano la Capitale. Sulla strada principale che porta a Kiev andavano in scena i combattimenti tra i due eserciti. Nel filmato cinque soldati russi arrivano nell’azienda e cercano di entrare sparando alle serrature e rompendo i vetri. Quando arriva il proprietario, che ha le mani alzate, lo fermano e lo perquisiscono. Stessa sorte per Plyats, mentre due soldati parlano tra di loro, poi si voltano e i due civili iniziano a tornare indietro.


A quel punto almeno due dei soldati si avvicinano alle spalle dei civili e aprono il fuoco. Entrambi cadono a terra. Intanto altri uomini sono riusciti a entrare all’interno della concessionaria e cominciano a guardare dentro cassetti e sopra le scrivanie. Uno prende un cappello di lana da uno scaffale e lo indossa. Altri si versano da bere e sembrano brindare. Intanto Plyats è ancora vivo. Il video mostra che la guardia cerca di alzarsi e sembra legarsi un laccio emostatico intorno alla coscia, prima di tornare nella guardiola e chiamare aiuto. Secondo il racconto della Cnn a quel punto un’armata di volontari arriva, ingaggia uno scontro a fuoco con i soldati russi e finalmente prende Plyats lasciando una scia di sangue. L’uomo alla fine muore dissanguato.

L’indagine del procuratore

La Cnn scrive che il video ha consentito l’apertura di un’indagine per crimini di guerra. Secondo il racconto della milizia civile sia Plytas che il proprietario della concessionaria erano stati avvertiti dell’arrivo dei russi. Ma hanno scelto di restare per difendere l’azienda. «Si tratta sicuramente di un crimine di guerra», ha detto il comandante della guardia civile ucraina. «Se c’è la possibilità di raggiungerli e catturarli, penso che meritino la pena di morte», ha concluso. La figlia di Plyats ha chiesto la cremazione del corpo del padre. Le sue ceneri si trovano ancora all’obitorio. Lei spera di riuscire a seppellirlo vicino alla madre. Per i suoi assassini, invece, dice di sperare «in un tribunale internazionale. Spero che non solo l’Ucraina ma il mondo intero imparino a conoscere i loro crimini».

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