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Attacchi hacker russi, l’Agenzia per la cybersicurezza: «Troppo difficile riuscire a reagire. Vanno migliorate le difese»

«Stiamo lavorando con attenzione», ha detto il Capo della Polizia Lamberto Giannini

«Un attacco a cui è molto difficile poter reagire». Così il direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale Roberto Baldoni commenta la guerra informatica che sta colpendo l’Italia da diverse ore durante l’audizione alla Commissione Affari costituzionali. «Si è visto quello che è successo al sito della Polizia di ieri, ma anche a quello dell’Istituto Superiore di Sanità e al sito del Senato», ha continuato Baldoni, «sono attacchi complicati a cui è difficile reagire, quello che possiamo fare ovviamente è migliorare le difese». Durante l’Eurovision Song Contest la Polizia Postale aveva già fatto sapere di un attacco hacker sventato, facendo ricadere le accuse del tentativo di sabotaggio sul collettivo Killnet. Poche ore dopo, il gruppo di hacker ha smentito il suo coinvolgimento, dichiarando però guerra a 10 Paesi ritenuti «russofobi e nazisti», tra cui anche l’Italia.


«Con il voto web il rischio attacchi aumenta»

A questo proposito Baldoni ha spiegato le complicazioni che un sistema di voto condotto su internet può provocare al monitoraggio della sicurezza. «Portando il sistema di voto su internet esistono tutte le complicazioni che abbiamo visto in questi giorni. Abbiamo una superficie di attacco che si amplia in modo notevolissimo, con la possibilità di attacchi Dos e Tidos». E ancora: «All’interno di un’operazione di voto potremmo essere sottoposti a questo tipo di attacco, e ciò significa rallentare operazioni di voto e di scrutinio e tutte quelle che sono elemento essenziale di democrazia». Ad aggiornare sulla situazione anche lo stesso Capo della Polizia Lamberto Giannini: «Stiamo lavorando con attenzione», ha detto riferendosi all’attacco rivendicato poche ore fa dal collettivo di hacker filorussi Killnet.


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