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Cdm lampo, Draghi ottiene la fiducia sul Ddl concorrenza: «Era a rischio il Pnrr e la tenuta del governo»

«Così non si va avanti», avrebbe detto Draghi ai partiti in riferimento agli scontri sul Concorrenza e balneari

Alla fine è arrivato il via libera della maggioranza alla richiesta del presidente del Consiglio Mario Draghi di apporre la fiducia sul Ddl Concorrenza entro maggio, così da blindare il provvedimento. L’annuncio è arrivato durante il Cdm convocato d’urgenza oggi, 19 maggio, da Draghi e durato 10 minuti. Il presidente del Consiglio ha lanciato un ultimatum ai partiti sul Piano di Ripresa e Resilienza, invitandoli ad accelerare la riforma sulla concorrenza e lo sblocco delle concessioni per i balneari, necessaria per ottenere i fondi europei. «Così non si va avanti», ha detto in riferimento agli scontri politici in corso sul tema. «Il mancato rispetto di questa tempistica – aveva detto Draghi – metterebbe a rischio, insostenibilmente, il raggiungimento di un obiettivo fondamentale del Pnrr, punto principale del programma di Governo». Il Ddl doveva essere votato primo voto prima di Pasqua, ma attualmente è ancora bloccato nella Commissione Industria del Senato a causa delle resistenze del Centrodestra di governo. Il ministro per il Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ha commentato dicendo: «C’è un grande lavoro fatto fino ad ora da parte dei senatori e di tutte le forze politiche. Credo che in questo momento ci sia bisogno di un ultimo passaggio. Vedremo se dovremo mettere la fiducia o arriveremo con un chiarimento dell’ultimo miglio: sono fiducioso».


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