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Le Iene e le due nuove perizie sul caso di David Rossi: «È stato ucciso»

Sotto la lente il fegato spaccato in tre punti e la dinamica della caduta

Il capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena David Rossi è stato aggredito prima della sua morte. Ed è stato lasciato cadere da chi lo teneva per un polso. Questo affermano due perizie, una sulle lesioni e una fisico-balistica racconta da un servizio de Le Iene. E l’avvocato Carmelo Miceli, che assiste la famiglia di Rossi, dice che «abbiamo finalmente degli elementi scientifici dichiarati da professionisti di primissimo piano nazionale che ci consentono di dire che la storia sulle reali cause della morte del dottor David Rossi va riscritta». Le perizie spiegano la compatibilità di alcune ferite mai considerate in precedenza. Il cadavere di Rossi aveva infatti il fegato spaccato in tre punti. Si tratta di grandi lacerazioni visibili anche a occhio nudo. Forse potrebbero essere state provocate da un pugno. C’è anche un ematoma all’altezza del fegato, che potrebbe essere il risultato di un cazzotto o di una ginocchiata, come dice il referto firmato da Francesco Introna, il numero uno dei medici legali in Italia. La perizia segnala anche un’ecchimosi sullo zigomo incompatibile con la caduta né con uno sfregamento con la parete. E una lesione che potrebbe essersi procurato a causa di una «difesa attiva». Una «compressione sul polso dove teneva l’orologio». La perizia balistica invece afferma che David sarebbe stato trattenuto e sospeso fuori dalla finestra. Se fosse stato attaccato alla sbarra, infatti, avrebbe presentato segni sul braccio. A ricostruire la dinamica della caduta è stato Franco Gelardi dell’Università di Palermo.


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