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Anthony Albanese, un papà di Barletta (conosciuto a 46 anni) per l’uomo che guiderà l’Australia

Albanese è un grande sostenitore dei diritti civili: è favorevole all’aborto, alla legalizzazione dell’eutanasia volontaria e ai diritti Lgbtqia+

Anthony Albanese ha vinto le elezioni che si sono svolte oggi, 21 maggio, facendo tornare al potere in Australia il Partito Laburista, dopo nove lunghi anni. Ne esce sconfitta la coalizione conservatrice del primo ministro uscente Scott Morrison, che si è congratulato con l’avversario e si è poi dimesso da leader dei liberali. Ora si dovrà capire se i laburisti avranno la maggioranza da soli o se dovranno formare alleanze con altri partiti. Secondo le ultime proiezioni il partito di Albanese non ha ancora ottenuto i 76 seggi che gli permetterebbero di governare in autonomia.


Anthony Albanese e il papà di Barletta

L’Australia avrà per la prima volta un primo ministro di origine italiana. Anthony Albanese, 59enne, è infatti figlio di Carlo Albanese, originario di Barletta, in Puglia. La storia del leader laburista è quasi da romanzo: Anthony, all’età di 14 anni, scopre che il padre non era morto come invece gli aveva raccontato la madre, Maryanne Ellery, australiana di origini irlandesi. I due genitori avevano concepito Anthony nel 1963 su una nave da crociera della compagnia marittima Sitmar Cruises, a bordo della quale Carlo stava lavorando mentre Maryanne era in viaggio per tornare al suo Paese. Terminata la crociera, e la fugace relazione, il padre era tornato in Puglia e la madre si era trovata a crescere il figlio da sola. Dopo anni di rapporto travagliato col padre, Anthony ha deciso di incontrarlo nel 2009 a Barletta. Pochi anni dopo, nel 2014, Carlo è morto.


L’ascesa politica

Anthony Albanese ha iniziato a militare nel partito laburista negli anni dell’università. Già parlamentare nel 1996, è divenuto poi “leader of the house” (paragonabile al ministro per i Rapporti col Parlamento) nel 2007, a seguito della vittoria dei laburisti. Alle elezioni del 2013, si è candidato alla guida del partito laburista contro Bill Shorten, perdendo. Ha ritentato la candidatura nel 2019, dopo le delle dimissioni annunciate da Shorten, ed è diventato quindi leader dell’opposizione al primo ministro Scott Morrison, che ha sconfitto durante queste elezioni. Da oggi è il quarto leader laburista ad essere eletto primo ministro. Il giuramento sarà il 23 maggio 2022. Albanese è un grande sostenitore dei diritti civili: è favorevole all’aborto, alla legalizzazione dell’eutanasia volontaria e ai diritti Lgbtqia+. Molto impegnato nelle battaglie di stampo ambientalista, sostiene le energie rinnovabili.

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