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Scintille tra Salvini e Sala sul mancato maxischermo per il Milan. Il sindaco: «Nessuno ha fatto richiesta»

Il segretario del Carroccio ha accusato il primo cittadino di non essere riuscito ad autorizzare un maxischermo per il match del Milan. Il sindaco del capoluogo lombardo: «È stato ministro dell’Interno e non ha imparato nulla»

Scontro a distanza tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il sindaco di Milano Beppe Sala nella domenica decisiva per l’assegnazione dello scudetto. In mattinata il segretario del Carroccio, durante un intervento alla Scuola politica della Lega, ha chiamato in causa il primo cittadino, accusandolo di eccessiva indecisione sul nuovo stadio di San Siro: «Sala cambia idea ogni quarto d’ora, si perdono alcuni miliardi di euro di business perché Sala non decide: un po’ fa l’ambientalista, un po’ fa quello del Pd, un po’ il mercatista, non si può». E Salvini, in riferimento alla giornata di oggi, decisiva per l’assegnazione dello scudetto conteso tra Milan e Inter, ha attaccato Sala, accusandolo di «non essere riuscito ad autorizzare il maxischermo per il Milan oggi pomeriggio, per evitare assembramenti, mentre ieri sera c’è stato uno straordinario concerto con decine di migliaia di persone in piazza Duomo: mettiti d’accordo con te stesso».


Ma la risposta del sindaco di Milano non si è fatta attendere. In un post su Instagram, Sala ha spiegato punto per punto il perché della mancata presenza del maxischermo per il match odierno: «Io “non sono riuscito ad autorizzare il maxischermo” perché nessuno ne ha fatto richiesta. Molto semplice», aggiungendo che «il concerto di ieri sera, invece, è stato autorizzato perché una Radio ha preso formalmente e sostanzialmente l’iniziativa. Altrettanto semplice». Ma non solo. Il primo cittadino di Milano ha aggiunto: «In un clima violento (basta vedere le minacce nei miei confronti sui social) questo “signore” getta benzina sul fuoco, dicendo falsità. E meno male che questo “signore” ha fatto il Ministro dell’Interno, evidentemente non ha imparato nulla, nemmeno le regole di base sugli eventi di piazza».


E Sala, infine, ha poi aggiunto: «Non penso che il nostro Paese possa essere rappresentato da persone così senza scrupoli. È la mia modesta opinione, ma penso che molti italiani stiano aprendo gli occhi», e rivolgendosi direttamente a Salvini ha concluso: «Onorevole Salvini, io invece non la esorto a “mettersi d’accordo con se stesso”. Sarebbe un esercizio al di là delle sue capacità». Dopo il post di Sala è poi arrivata la contro-risposta del leader del Carroccio: «Per Sala è sempre colpa degli altri, del Milan, dell’Inter o di Salvini, non è mai colpa sua se qualcosa non funziona. Bocciato».

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