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Olena Zelenska riappare in tv con suo marito Zelensky: «La guerra non me l’ha portato via: ma siamo una famiglia distrutta, come tutte in Ucraina» – Il video

La first lady ucraina ha raccontato il terrore vissuto con l’inizio della guerra e il suo impegno per avviare un programma di salute mentale degli ucraini

«Nessuno mi sottrae mio marito, nemmeno la guerra», ha detto la first lady ucraina Olena Zelenska, moglie del presidente Volodymyr Zelensky, in una rara intervista alla tv ucraina assieme al marito, la seconda da quanto è iniziata la guerra. La first lady ucraina ha raccontato che non vedeva il marito da due mesi e mezzo e – secondo quanto riferisce la Bbc – è rimasta nascosta in un luogo protetto per motivi di sicurezza. «La nostra famiglia è distrutta, come qualunque famiglia ucraina», dice Zelenska ai due giornalisti ucraini seduti accanto a loro attorno ad un tavolo rotondo. La giornalista le chiede se la guerra le ha portato via suo marito e lei risponde con decisione di no, ma che «lui vive per il suo lavoro» e quindi non riescono a vedersi e si parlano per telefono. Entrambi hanno ringraziato, sorridendo, i due giornalisti per avergli dato l’opportunità di passare del tempo insieme grazie a questa intervista.


Il giorno in cui è iniziata la guerra

Zelenska ha raccontato di come ha vissuto l’inizio della guerra, spiegando che il 24 febbraio ha sentito dei «suoni strani all’esterno» che l’hanno svegliata. «Era buio, quasi notte, e ho visto che Volodymyr non era accanto a me. Sono andata nell’altra stanza e lui era già vestito con un abito, ma senza cravatta». Zelenska gli ha chiesto cosa stesse succedendo e lui ha risposto: «È iniziata» e se n’è andato. «Non riesco a descrivere le emozioni, ansia, stupore», ha aggiunto. Zelenska ha poi detto che avvierà un programma nazionale per la salute psichica degli ucraini. «Ci sono alcune categorie della popolazione che sono più colpite dalla guerra: bambini, anziani, persone che hanno perso la casa e i propri cari, come i militari che tornano dalla guerra. Ora – continua – dobbiamo lavorare molto su questo. Abbiamo il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, prendiamo l’esperienza e l’aiuto dai paesi che ce l’hanno, come i protocolli negli Stati Uniti e in Israele».


Zelensky: «Eroici i difensori di Mariupol»

Il presidente ucraino ha definito «eroici» i difensori dell’acciaieria Azovstal a Mariupol e ha riferito che la loro evacuazione è ancora in corso, ma che dovrebbe essere completata nelle prossime ore. Zelensky, sollecitato sui negoziati e la fine della guerra, ha detto che sperava che il conflitto si potesse chiudere con il dialogo, «ma la guerra sarà sanguinosa e piena di battaglie anche se finirà sarà sicuramente nella diplomazia».

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