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Bulgaria, crollano i rimborsi agli albergatori per i profughi ucraini: hotel svuotati per far posto ai turisti

Non sarebbe più sostenibile ospitare i profughi ucraini per gli albergatori bulgari, dopo che il governo ha ridotto i rimborsi a meno della metà

Si chiude oggi, 31 maggio, il progetto di accoglienza dei profughi ucraini sviluppato dal governo bulgaro. Domani inizia la stagione turistica e gli alberghi, che fino a oggi ricevevano 40 lev (20 euro circa) al giorno per ogni ucraino ospitato, inizieranno a prendere meno della metà per persona al giorno. La nuova cifra, 15 lev (7,5 euro circa), è però considerata inaccettabile dagli albergatori che hanno preferito svuotare le proprie strutture in attesa dei turisti. Il governo ha quindi tentato di compensare questa soluzione organizzando un trasferimento dei profughi nei centri statali di riposo e ricreazione, ma gli ucraini hanno mostrato scarso interesse per l’alternativa in questione. Così le autorità hanno proposto come alloggio temporaneo le strutture per profughi di Sarafovo ed Elhovo, a sud del Paese. Ma anche in questo caso, gran parte degli immigrati ucraini avrebbe rifiutato l’alloggio preferendo partire verso altri Paesi. Per questo motivo gli autobus con i cittadini ucraini che hanno lasciato la Bulgaria erano molto più numerosi rispetto a quelli che entravano nel Paese. Secondo i dati dei media locali i profughi ucraini che si trovano in Bulgaria sono circa 60 mila, un numero che continua a ridursi.


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