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Canada, Trudeau bloccherà la compravendita di armi nel paese – Il video

Il primo ministro annuncia la nuova legislazione: congelamento nazionale della proprietà, confisca della licenza più facile

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato che il suo governo introdurrà una nuova legislazione che condurrà al blocco nazionale della compravendita di armi. Il premier canadese ha annunciato un progetto di legge che prevede un «congelamento nazionale» della proprietà di un’arma. Che comporterà anche la confisca della licenza per chi è coinvolto in atti di violenza domestica o molestie, come lo stalking. «Dal giorno in cui entrerà in vigore, non sarà più possibile acquistare, vendere, trasferire o importare armi in Canada», ha detto il premier. Se approvato, il provvedimento dovrebbe entrare in vigore a partire dall’autunno. E prevede anche che i caricatori per le armi lunghe siano modificati in modo che non possano sparare più di cinque colpi, nonché il divieto di vendere o trasferire caricatori ad alta capacità.


Un modo per limitare la potenza devastante dei fucili semi automatici usati spesso nelle stragi: «Non c’è alcuna ragione per cui qualcuno in Canada debba avere armi nella sua vita quotidiana, a parte quelle per la caccia e le attività sportive», ha spiegato. È datata aprile 2020 l’ultima strage legata alla diffusione delle armi da fuoco in Canada: 23 furono i morti nella Nuova Scozia. Il governo bandì nelle settimane successive circa 1.500 tipi di armi da fuoco. Nel Paese, secondo una stima fornita dal governo stesso, circolano oggi almeno un milione di pistole, molte più di dieci anni fa.


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