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Ucraina, Merkel rompe il silenzio: «Dalla Russia una barbara aggressione, l’Ue resti unita»

L’ex cancelliera tedesca torna a parlare in pubblico: «A Bucha orribile violazione dei diritti umani»

«La mia solidarietà va all’Ucraina invasa e attaccata dalla Russia. Sostengo il loro diritto di autodifesa». Così l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato per la prima volta in un discorso pubblico a Berlino del conflitto tra Kiev e Mosca, dichiarando il totale appoggio al Paese di Volodymyr Zelensky, come riporta Tagesschau. Merkel ha anche chiarito il suo pieno appoggio «a tutti gli sforzi del governo tedesco, dell’Ue, degli Usa, della Nato, del G7 e delle Nazioni Unite per porre fine alla barbara guerra di aggressione della Russia». Dopo circa sei mesi di silenzio, l’ex cancelliera è tornata a parlare in pubblico a Berlino: «Non voglio fare valutazioni esterno essendo fuori servizio, ma l’invasione russa è un’eclatante violazione del diritto internazionale e questa guerra rappresenta una profonda cesura». Nel discorso di Merkel, anche il riferimento a Bucha, «città che rappresenta l’orrore della violazione dei diritti umani», e l’invito all’Ue perché rimanga unita, «ricordando che non dovremmo mai ritenere per scontate la pace e la libertà». Merkel è attesa da un’altra apparizione in pubblico il prossimo 7 giugno. In quell’occasione, l’ex cancelliera potrebbe tornare a rilasciare dichiarazioni sulla guerra in Ucraina e sulle passate relazioni tra il governo tedesco e il presidente russo Vladimir Putin.


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