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Spazio aereo Ue chiuso a Lavrov, il ministro: «Ipocriti contro la Russia». Bruxelles: «Bene lo stop: è un gran disinformatore»

Un alto funzionario Ue ricorda come il ministro russo rientri tra le personalità colpite dalle sanzioni contro la Russia, essendo tra i «principali promotori dell’aggressione» in Ucraina

La chiusura dello spazio aereo al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov da parte di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro è un’azione in linea con le sanzioni contro la Russia, secondo una fonte Ue che all’Ansa ha commentato la decisione dei tre Paesi europei. In particolare il ministro russo rientra nell’elenco delle personalità colpite dalle sanzioni Ue come «uno dei principali promotori dell’aggressione», ha aggiunto un alto funzionario Ue, oltre che «gran disinformatore». Lavrov aveva in programma un volo verso la Serbia. Un viaggio per partecipare a un forum in cui si sarebbe discusso della situazione politica in cui si trovano gli Stati balcanici nati dopo la disgregazione della Jugoslavia. Lavrov ha dovuto però rinunciare, visto che nelle scorse ore diversi Stati europei hanno negato il permesso al suo aereo di attraversare i loro cieli.


Il ministro ha reagito accusando i Paesi che hanno rifiutato il transito del suo aereo di aver privato la Russia della sua sovranità: «L’impensabile è accaduto. Si è trattato della privazione a uno stato sovranità di svolgere la propria politica estera». Alla condanna si è unito anche il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: «Simili azioni ostili contro il nostro Paese possono creare problemi». Lavrov ha accusato direttamente Bruxelles: «L’Occidente sta dimostrando chiaramente che non ha scrupoli nell’usare metodi impropri per mantenere la pressione».


E ancora: «Abbiamo già visto più volte questa ipocrisia, anche durante il tragico bombardamento della Jugoslavia del 1999 da parte di coloro che pensavano di aver vinto la Guerra Fredda e di aver acquisito il diritto di costruire il mondo secondo i propri schemi. Questa mentalità si è riflessa nell’incidente di cui stiamo discutendo». Lavrov ha anche aggiunto che la Russia è pronta a rispondere sul campo alle armi inviate dall’Occidente a Kiev: «Il presidente Vladimir Putin ha già commentato la situazione che emergerà con l’arrivo di nuovi armamenti, io posso solo aggiungere che più lunga sarà la gittata degli armamenti che fornirete, più noi sposteremo avanti dal nostro territorio la linea oltre la quale la presenza dei neonazisti verrà considerata una minaccia per la Federazione Russa».

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