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Ucraina, la nuova versione della direttrice di Russia Today: «Nessuna operazione speciale: è una guerra civile e Putin aiuta il suo popolo» – Il video

Margarita Simonyan, fedele propagandista del Cremlino, è tornata a parlare della guerra contro Kiev dopo un incontro con il presidente russo

Margarita Simonyan, direttrice di Russia Today e principale megafono della propaganda del Cremlino, è tornata a parlare della guerra in corso tra Russia e Ucraina. Invitata a un programma televisivo in seguito a un incontro «segreto» con il presidente russo Vladimir Putin, la giornalista, incalzata sull’esito del colloquio, rilascia qualche «indiscrezione». Prima di tutto, rivela di aver espresso al presidente la sua impazienza nell’ottenere una vittoria nel Donbass e distruggere i centri decisionali della regione. Ma, sottolinea la giornalista, «non vogliamo trasformare questi luoghi nella prossima Stalingrado, perché lì c’è la nostra gente, le nostre future città».


La giornalista poi spiega di aver visto il video di un soldato ucraino catturato e arresosi alle forze russe, dalla faccia «totalmente russa». Il ragazzo racconta di essersi arruolato perché costretto dalla leva obbligatoria e Simonyan prende ad esempio la sua esperienza per portare avanti la sua tesi: «Dobbiamo capire che non tutti loro sono liberi. Ci sono numerosi nazisti e persone indottrinate, con cui non c’è molto da fare, se non ucciderli. A questo ragazzo non interessava vivere o morire. Non combatteva con alcun sentimento patriottico, perché sa perfettamente che non stava difendendo la sua madre patria, bensì gli interessi di qualcun altro», spiega. Secondo la giornalista, sarebbero tanti i video di questo tipo, ma l’Europa e l’America, oscurando Russia Today e Sputnik, impediscono ai loro cittadini di vederli, perché altrimenti sarebbe difficile continuare a sostenere la versione occidentale dei fatti, per la quale la Russia ha attaccato e invaso l’Ucraina.


«È ovvio per tutti che non c’è nessuna guerra tra Russia e Ucraina. E non c’è nemmeno un’operazione speciale nei confronti delle forze armate ucraine – sostiene Simonyan -. C’è una guerra civile: una parte di popolazione russofoba, antirussa nello stesso senso in cui i fascisti erano antisemiti, sta distruggendo un’altra parte del suo stesso popolo. La Russia sta solo aiutando una di queste due parti belligeranti. Perché questa in particolare? Perché sono russi, ovviamente. È la nostra gente. Dall’altra ci sono solo antirussi. Questo è tutto».

L’intervento al Petersburg Economic Forum

Presente anche al Petersburg Economic Forum, la direttrice di Russia Today non ha perso l’occasione di esprimere un altro commento sulla guerra in corso, entrando questa volta ancora più nel vivo delle questioni strategiche. «Inizierà una carestia e loro toglieranno le sanzioni e diventeranno amici con noi, perché realizzeranno che è impossibile non essere nostri amici», ha detto quasi divertita Simonyan, come a dire: siamo consapevoli di star usando l’ombra di una crisi alimentare e della fame come arma di guerra e ricatto, ma va bene così.

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