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Cosa succede in Ecuador: a Quito i manifestanti assaltano il parlamento, scontri con la polizia – Il video

La rabbia per i prezzi del carburante e per la scarsità di cibo ha portato gli indigeni in strada. Quattro morti in 13 giorni di proteste

A Quito in Ecuador la polizia ha disperso i manifestanti che cercavano di prendere d’assalto il Parlamento. Il paese è all’undicesimo giorno di proteste indigene contro il caro-carburante e il costo della vita. Gli scontri hanno causato la morte di un manifestante di 39 anni, portando a quattro il bilancio delle vittime dall’inizio della crisi. L’agenzia di stampa Reuters scrive che la rabbia per i prezzi del carburante, del cibo e di altri beni di prima necessità è esplosa in proteste violente in tutto il paese a partire dal 13 giugno. Il presidente Guillermo Lasso ha dichiarato lo stato di emergenza in sei province, inclusa la capitale Quito.


Le manifestazioni – più grandi delle proteste sui prezzi del carburante nell’ottobre dello scorso anno – stanno mettendo alla prova la capacità di Lasso di riavviare l’economia e rilanciare l’occupazione. A Quito gli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza sono andati avanti per l’intera giornata. Un folto gruppo di contromanifestanti si è radunato nel nord della città per chiedere la fine dei blocchi. I manifestanti sono entrati in allevamenti di fiori causando danni in alcuni punti e incidendo negativamente sulla produzione di greggio. La compagnia petrolifera statale Petroecuador ha riferito che la sua produzione è diminuita di quasi la metà a causa delle proteste.


Video da: Twitter

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