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La versione della Russia su Kremenchuk: «Colpito un deposito di armi, l’esplosione ha distrutto il centro commerciale»

Il ministero della Difesa su Telegram nega il bombardamento del Mall. Kuleba: «Assassini e bugiardi»

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver lanciato missili contro un deposito di armi nella città ucraina di Kremenchuk. L’esplosione delle munizioni, secondo Mosca, avrebbe innescato l’incendio nel centro commerciale. L’ultimo aggiornamento di Kiev dice che 18 persone sono state uccise nell’attacco missilistico. «A Kremenchuk, le forze russe hanno colpito un deposito di armi che immagazzinava armi ricevute dagli Stati Uniti e dall’Europa con armi aeree di alta precisione. A seguito dell’attacco di precisione, armi e munizioni di fabbricazione occidentale concentrate nel magazzino sono state colpite», ha detto il ministero secondo l’agenzia di stampa Reuters. Secondo Mosca la detonazione delle munizioni immagazzinate ha provocato l’incendio del centro commerciale “non in funzione” che si trovava vicino al deposito.


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che il centro commerciale è stato colpito direttamente da missili russi e che all’interno in quel momento c’erano circa 1.000 persone. La Russia ha ripetutamente negato di aver preso di mira aree civili durante la sua offensiva di quattro mesi contro l’Ucraina. Le Nazioni Unite affermano che almeno 4.700 civili sono stati uccisi da quando la Russia ha invaso il 24 febbraio. Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba ha stigmatizzato la dichiarazione dei russi: «È disgustoso osservare le reazioni della Russia all’attacco missilistico russo su Kremenchuk – ha scritto Kuleba su Twitter – I russi si rallegrano sui social media. Diplomatici e funzionari russi stanno diffondendo folli teorie del complotto, negando che ci sia stato uno raid. La Russia è un paese di assassini e veri bugiardi».


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