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No! Questa non è una manifestazione contro gli aiuti del Belgio all’Ucraina (o contro la Nato)

Un media russo ha completamente decontestualizzato il video di una manifestazione a Bruxelles

Circola un filmato in lingua russa, sottotitolato in italiano, nel quale si afferma che i cittadini del Belgio sarebbero scesi in piazza per protestare contro gli aiuti forniti all’Ucraina durante l’invasione russa. La narrazione proposta dai media filorussi e dagli utenti risulta errata, in quanto la manifestazione non riguardava il conflitto.

Per chi ha fretta

  • Il video riprende una vera protesta che si è tenuta lo scorso 20 giugno 2022 a Bruxelles.
  • Le proteste non riguardavano affatto gli aiuti forniti all’Ucraina.
  • Le proteste non riguardano l’adesione del Belgio alla Nato.
  • Le proteste erano state organizzate dai sindacati per chiedere la modifica di una legge che riguarda l’aumento dei salari dei lavoratori.

Analisi

Ecco il testo riportato nei sottotitoli del video:

Bene, mentre le teste calde competono nella retorica militarista, i cittadini europei si chiedono come salvare il proprio budget. 80.000 persone sono venute a una manifestazione a Bruxelles con la richiesta di smettere di spendere decine di milioni di euro per l’Ucraina e indirizzare questi soldi all’indicizzazione degli [il testo si interrompe, ndr].

L’elettricità è aumentata di prezzo nel paese, i prezzi della benzina sono saliti a livelli record, tutto questo colpisce i portafogli dei belgi molto dolorosamente.

Il video della manifestazione è stato diffuso anche senza il commento in lingua russa (e con i sottotitoli in italiano), riportando un’altra narrazione:

A Bruxelles, 80.000 manifestanti contro l’aumento dei costi conseguente al conflitto Ucraino. Con cartelli e striscioni: STOP ALLA NATO. 20 GIUGNO 2022.

La manifestazione riguardava l’aumento dei salari

Tra i primi a smentire le narrazioni circolate online, in particolare quelle diffuse dal media cinese Global Times, è stato il Ministero degli Esteri del Belgio, come possiamo leggere dal tweet del 23 giugno 2022 (poi rimosso):

The demonstration in Brussels on Monday, June 20, asked for more purchasing power and was in NO WAY directed against @NATO or our support to Ukraine in the war waged against this country by Russia.

La manifestazione, infatti, riguardava la richiesta dell’aumento dei salari. Ecco il volantino dell’evento diffuso dai sindacati organizzatori:

Le tre maggiori sigle sindacati del Belgio – la FGTB, la CSC e la CGSLB – avevano organizzato per lunedì 20 giugno 2022 uno sciopero generale per protestare per l’aumento dei salari, chiedendo di modificare un disegno di legge che limiti gli adeguamenti salariali allo 0,4%, come riportato da Euractiv. Infatti, in Belgio non risulta possibile aumentare di oltre lo 0,4% l’anno gli stipendi dei lavoratori.

In nessun caso si riscontrano contestazioni contro gli aiuti forniti all’Ucraina o contro la Nato, come dimostrato dallo stesso comunicato stampa della sigla sindacale FGTB. L’unico riferimento possibile alla Nato è quello di un singolo manifestante, ripreso con il suo cartello «Le Belgique hors de l’OTAN hors de Belgique!» da un fotografo di Associated Press.

Conclusioni

La manifestazione tenutasi a Bruxelles lo scorso 20 giugno 2022 riguarda la richiesta, da parte dei sindacati, di modifica di una legge che impedisce un maggiore aumento degli stipendi dei lavoratori. Dai contenuti diffuso dagli organizzatori, così come dalle effettive proteste riprese non solo dai media, non risulta che la manifestazione riguardasse gli aiuti forniti all’Ucraina o all’adesione del Belgio alla Nato.

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