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Omicidio Serena Mollicone, le urla e le proteste dopo la sentenza: «Vergogna, assassini» – Il video

Un tentativo di aggressione nei confronti degli imputati è stato bloccato dalla polizia

Dopo la sentenza di assoluzione per gli imputati del processo per l’omicidio di Serena Mollicone ci sono stati momenti di forte tensione sia nell’aula che all’esterno del palazzo di giustizia. Con un tentativo di aggressione nei confronti di alcuni imputati al punto che sono dovute intervenire le forze dell’ordine per riportare la calma. Niente condanna per Marco Mottola, il padre Franco, ex comandante dei carabinieri di Arce e la moglie Anna Maria. I tre erano accusati di omicidio volontario e la Procura aveva sollecitato condanne fino a 30 anni. «Oggi è uscita fuori la verità, lo abbiamo sempre detto che eravamo innocenti», il commento a caldo di Franco e Marco, mentre qualcuno gridava «assassini» e «vergogna».


I giudici della Corte d’Assise hanno deciso di assolvere anche Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano. Entrambi, secondo l’accusa, sapevano cosa era successo in caserma, ma decisero di non parlare. Cosa che fece, anni dopo, il loro collega, il brigadiere Santino Tuzi, poi suicidatosi «perché è stato lasciato solo da tutti quelli che sapevano, a partire dai colleghi Suprano e Quatrale», ha sostenuto l’accusa in aula. La procura ha annunciato che farà ricorso in appello.


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