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Crisi di governo, Draghi ottiene la fiducia con 95 voti. Il premier verso la conferma delle dimissioni

M5S, Lega e Fi non votano: i pentastellati si dichiarano «presenti non votanti». 38 i contrari

Si è concluso il voto di fiducia al Senato per appello nominale sulla risoluzione presentata da Pierferdinando Casini. Su 133 votanti, Draghi ha incassato la fiducia con 95 voti favorevoli, 38 contrari e 0 astenuti. M5s, Lega e Forza Italia non hanno votato, mentre i pentastellati si sono dichiarati «presenti non votanti». Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha lasciato il Senato per rientrare a Palazzo Chigi subito dopo la conclusione del dibattito sulla fiducia: a chi gli chiedeva se si stesse recando al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella, ha risposto con un sorriso e una battuta: «Intanto prendo l’ascensore». Il presidente Draghi ha lasciato Palazzo Chigi per tornare presso la sua abitazione. Inizialmente si era ipotizzato che il presidente Draghi salisse al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni, ma l’entourage dell’ex numero uno della Bce ha smentito tale ipotesi. L’incontro con il Capo dello Stato Mattarella potrebbe avvenire nella giornata di domani, 21 luglio. Domani il presidente Draghi si presenterà alla Camera dei Deputati alle ore 9.00 per rendere le comunicazioni rese oggi in Senato. Ma secondo le ultime indiscrezioni, il presidente Draghi potrebbe già annunciare a Montecitorio le proprie dimissioni, motivandone le ragioni. Subito dopo, senza attendere il voto di fiducia, Draghi dovrebbe salire al Colle per formalizzare le dimissioni.


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