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Maltempo, esonda il torrente Re della Vallecamonica: evacuati due comuni nel Bresciano – Il video

A Niardo e Braone 40 persone hanno lasciato le proprie case. Il sindaco Sacristani: «È un disastro qui»

«A mezzanotte dopo un’ora di pioggia intensa abbiamo sentito un grande frastuono, sembrava un terremoto: era il torrente esondato». Carlo Sacristani è il sindaco di Niardo, il piccolo Comune del Bresciano che, come Braone, nella scorsa notte ha dovuto fare i conti con il Re della Vallecamonica, uno degli affluenti del fiume Oglio. Sono circa 40 le persone che sono state fatte evacuare dalle proprie abitazioni a scopo precauzionale. La forza dell’acqua era riuscita a trascinare anche grossi massi dalla montagna. Alcuni di questi sono caduti anche sulla ferrovia, che è ancora inagibile. Detriti più piccoli, invece, hanno occupato la strada statale.


«È un disastro qui. Abbiamo danni a diversi fabbricati. Si sentiva odore di metano e sono intervenuti i tecnici», continua Sacristani intervistato da Radio Capital. Se ancora è presto per poter fare una stima attendibile dei danni, rassicura il fatto che non ci siano state vittime né feriti gravi. Tre donne anziane sono state soccorse e trasportate in ospedale, ma le loro condizioni non sarebbero preoccupanti. Gli interventi dei vigili del fuoco sono ancora in corso. Cinquanta pompieri sono al lavoro, alcuni dei quali arrivati da Sondrio, Como e Milano.


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