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Alessia e Giulia morte a Riccione, chi erano le sorelle di 15 e 17 anni travolte dal treno

Il rapporto tra le due sorelle era simbiotico, come raccontano le frasi che si dedicavano reciprocamente sui social

La passione per la musica e per lo shopping, i pranzi al Mc Donald e soprattutto un legame indissolubile: Alessia e Giulia Pisano, 15 e 17 anni rispettivamente, erano due sorelle inseparabili. E lo sono state fino alla fine, quando oggi, 31 luglio, un treno le ha travolte alla stazione di Riccione. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, una delle due si era fermata sui binari e l’altra avrebbe cercato di farla risalire sulla banchina. Al momento, gli inquirenti si stanno concentrando principalmente su due piste: quella di un attraversamento incauto o quella di un eventuale suicidio, in cui una ha tentato di salvare l’altra.


Alessia e Giulia vivevano con i genitori e una sorella più grande a Madonna di Castenaso, una frazione in provincia di Bologna. Nel piccolo comune, di neanche 15 mila abitanti, loro padre Vittorio ha un’azienda di traslochi e autotrasporti. Il rapporto tra le due sorelle era simbiotico, e le frasi che si dedicavano sui social lo dimostrano. «A volte credo che mia sorella sia l’unica ragione di vita», scriveva Giulia sotto una foto. E ancora: «Che sorella mia sorella», «Una sorella come migliore amica».


Sempre insieme, nella vita e sui social, le foto, i video con la musica del cuore, da Tedua a Jack La Furia, Ultimo e Gemitaiz. Le ragazze amavano divertirsi insieme e andare a ballare: anche questo sabato sera, erano state in una discoteca a Riccione. Non sapevano, probabilmente, che sarebbe stata l’ultima volta.

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