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Rimini, erano due sorelle di 15 e 17 anni le ragazze travolte dal treno: «Dicevano di aver subito un furto»

A permettere l’identificazione delle due vittime è stato il ritrovamento di un cellulare sul luogo dell’impatto

Sono state identificate le due ragazze investite e uccise da un treno alta velocità questa mattina, 31 luglio, alla stazione di Riccione, mentre attraversavano i binari. Si tratta di due sorelle, rispettivamente di 15 e 17 anni residenti in provincia di Bologna. Si chiamavano Giulia e Alessia Pisanu e vivevano a Castenaso, comune di 15 mila abitanti. Il padre delle giovani, chiamato dalla Questura di Rimini e dalla polizia ferroviaria, si sta dirigendo all’obitorio dell’ospedale di Riccione per confermare l’identificazione. La dinamica dei fatti è in corso di accertamento da parte della polizia. Nel frattempo stanno emergendo i racconti delle persone che erano presenti. Alcune di queste hanno riferito che questa mattina, attorno alle 7.00, una delle due si era fermata sui binari e l’altra avrebbe cercato di farla risalire sulla banchina.


Poco prima del tragico evento, avevano anche parlato con il barista della stazione a cui avevano riferito di aver subito un furto degli effetti personali e del telefonino. A permettere l’identificazione delle due vittime è stato il ritrovamento di un cellulare sul luogo dell’impatto. La notizia è arrivata anche a Castenaso, dove il padre delle vittime ha un’azienda che si occupa di trasporti. Il comune ha confermato la notizia sulla sua pagina Facebook: «Ci è arrivata la conferma che non avremmo mai voluto: le due giovani sorelle travolte da un treno a Riccione sono, purtroppo, nostre concittadine. Siamo senza parole davanti a questa tragedia cosi difficile da capire e da accettare e proviamo un dolore incolmabile».


La testimonianza del barista

«Ho visto le due ragazze che volevano andare nel secondo binario, perché c’era il treno fermo per Ancona. Allora mi sono messo a urlare e dietro di me si sono messe a urlare altre persone che aspettavano per prendere il treno». Sono le parole del barista che ha assistito alla morte delle due ragazze. Il testimone in questione lo ha racconta al Corriere Romagna e ha riferito che una delle due si era avvicinata a lui in stato confusionale dicendogli che le avevano rubato il cellulare. Poco dopo lei si è allontanata ed è andata dall’altra amica. Insieme hanno attraversato i binari. Poi la tragedia. Tra lo shock e le urla dei presenti, il testimone riporta di aver sento il fischio del treno del primo binario, un Frecciarossa. «Ho sentito un gran botto e non ho capito più niente».

Al vaglio le telecamere della stazione

La sindaca di Riccione, Daniela Angelini, ha espresso «profondo dolore» alla comunità della città e cordoglio alle famiglie delle due giovani donne. Le forze dell’ordine sono al lavoro per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Stanno vagliando le telecamere esterne e interne alla stazione e verbalizzando 2-3 persone che erano presenti all’accaduto. Al momento, le strade che stanno percorrendo gli inquirenti sono quella di un attraversamento incauto o quella di un eventuale suicidio in cui una ha tentato di salvare l’altra. La circolazione ferroviaria è ripresa regolarmente.

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