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L’urlo di Paola Taverna: «Altri dieci anni nel M5s. Noi pronti a correre da soli contro tutti»

La numero 2 di Conte dice che non è delusa per la mancata ricandidatura: sono carica e pronta a dare una mano

Paola Taverna non è distrutta. E nemmeno delusa. La numero due di Giuseppe Conte non potrà correre alle elezioni per la regola dei due mandati. Ma nell’intervista rilasciata oggi al Fatto Quotidiano sostiene che alla fine è meglio così: «C’è tanta gente che si muove nei partiti, a destra come nella presunta sinistra. Ma sembrano figure sbiadite. Cercano solo potere». Poi la promessa: «Glielo ripeto, sono carica, pronta a dare una mano in campagna elettorale. Dopo dieci anni passati nelle istituzioni grazie al M5s, ne passerò altri dieci accanto al Movimento». E nel colloquio con Luca De Carolis rimanda al futuro il discorso sugli altri ruoli nel partito a cui potrebbe aspirare: «Ora c’è da pensare alla campagna elettorale. Alla gente non interessa nulla di questo, oggi non è un tema».


Per quanto riguarda i sondaggi non molto lusinghieri, per Taverna «sul calo ha influito anche la scissione. Non tutti lavoravamo per gli stessi obiettivi, e all’esterno si percepiva: c’era una immagine diversa da quella che volevamo. Come potevamo essere competitivi se ormai è evidente che altri remavano contro la linea del M5s?». Infine, una battuta sul candidato non-candidato più illustre tra i grillini, Alessandro Di Battista: «È stato e sarà sempre un amico, un compagno di viaggio. Ma non so ancora quali siano le sue intenzioni».


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