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Le foto degli 8 aerei russi distrutti nel misterioso attacco alla base di Saky in Crimea

Le immagini dell’operatore satellitare Planet Labs mostrano tre crateri. Forse si tratta di munizioni a lungo raggio. Ma Kiev nega responsabilità

Sono almeno otto gli aerei da guerra della Russia danneggiati nell’attacco alla base aerea di Saky in Crimea di due giorni fa. A mostrarli sono le immagini satellitari dell’operatore privato Planet Labs. Si tratta della prima conferma indipendente dei danni alla base a 160 chilometri dalla prima linea. Kiev ha negato responsabilità nell’attacco. Mosca ha parlato di esplosioni di munizioni in un’area di stoccaggio presso la struttura. Le immagini rilasciate da Planet Labs mostrano vaste aree di terra bruciata e danni alla pista accanto ai resti carbonizzati di aerei militari. Le foto riprese dall’operatore satellitare intorno alle 8,00 del 9 agosto – circa quattro ore prima dell’attacco – e verso le 16,40 del 10 agosto, fanno vedere che almeno otto aerei parcheggiati all’esterno sono stati danneggiati o distrutti.


Le immagini

Eliot Higgins, fondatore e direttore del sito web investigativo open source Bellingcat, ha affermato in alcuni tweet che «non riesce a pensare a un momento in cui la Russia ha perso così tante risorse aeree in un giorno nella memoria recente». Secondo Higgins nelle immagini si riescono a distinguere «tre crateri, in siti che sembrano essere utilizzati per lo stoccaggio, quindi potrebbe essere che siano stati presi di mira e tutto il resto sia stato distrutto con quello che era immagazzinato. Un modo per interpretare quei crateri sono i colpi precisi di una munizione a lungo raggio. I crateri apparivano della misura «circa 20-25 metri di larghezza. Il che significherebbe un proiettile piuttosto grande».


Le immagini di PlanetLabs

Il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace ha detto alla Bbc che il Regno Unito sta ancora cercando di capire cosa sia successo riguardo le esplosioni della base aerea. Ma ha aggiunto che riteneva improbabile che fossero coinvolte armi occidentali. La base aerea, ha affermato, era un obiettivo legittimo per le forze ucraine. La base aerea di Saky ospita caccia Su-30M, bombardieri Su-24 e il trasportatore Il-76, utilizzati regolarmente per lanciare attacchi missilistici sull’Ucraina e pattugliare il Mar Nero e l’area circostante. La Crimea è riconosciuta a livello internazionale come parte dell’Ucraina, ma è stata occupata da Mosca nel 2014.

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