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Lega, Salvini: «Oggi chiudiamo le liste. Influenze russe? Non ho contatti con Mosca da anni»

Il segretario leghista sarà candidato a Milano per il Senato: «Riconfermata la squadra di governo. Se Bossi vuole posto per lui c’è sempre»

Si sono appena chiuse le candidature della Lega nei collegi uninominali del Senato: da via Bellerio viene fatto sapere che le donne sono il 56%. «Gli altri promettono e litigano, la Lega fa i fatti», ha scritto su Twitter il segretario del partito, Matteo Salvini. «Io sarò candidato capolista a Milano» aveva già annunciato stamattina anticipando che, nelle liste, sarebbe stata riconfermata «tutta la squadra della Lega di governo». Fra i nuovi innesti «ci saranno anche diversi sindaci e alcuni nomi della società civile», aveva promesso il leader. Aggiungendo che, «se Bossi chiede», il posto per lui «c’è sempre»: «Il suo posto alla Camera in provincia di Varese non si tocca».


Il segretario leghista aveva anche detto che il partito sta «preparando una proposta concreta e definitiva di flat tax, di taglio delle tasse. Oggi una tassa al 15% aiuta già due milioni di lavoratrici e lavoratori con partita Iva», aveva sottolineato Salvini. «Il progetto della Lega è di estendere questa tassa al 15% ad altri lavoratori autonomi e nei prossimi mesi anche ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle famiglie. Il costo è sostanzialmente identico a quello del reddito di cittadinanza».


Infine, il segretario aveva commentato chi accusa il suo partito di avere legami con Mosca e di essere l’anello debole a Roma per le ingerenze russe. «Non vado in Russia da anni e non ho contatti con politici russi da anni», aveva risposto.« Non ho mai stretto accordi economici di nessun tipo con nessuno». E poi aveva accusato la sinistra di rimando: «Al governo ben prima di me c’è qualcuno che ha fatto affari e accordi commerciali con Mosca, e penso proprio alla sinistra».

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