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Stupro di Piacenza, dopo due giorni il video viene rimosso anche da Facebook e Instagram. Meta ora scrive: «È sfruttamento sessuale di adulti»

Twitter aveva già rimosso il post di Giorgia Meloni perché «violava le regole» della piattaforma

Quel video non c’è più. O almeno, non si trova più né su Facebook né su Instagram. Le immagini della violenza sessuale avvenuta a Piacenza all’alba di domenica 21 agosto ai danni di una donna ucraina di 55 anni erano state rapidamente condivise prima da alcune testate giornalistiche, poi anche da politici di primo piano come la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Il suo post era stato rimosso da Twitter già nella giornata di ieri, anche se sulla piattaforma il video si può trovare ancora (anche non censurato). Al posto del video ora sul profilo di Meloni si può trovare questo messaggio: «Questo tweet ha violato le regole di Twitter», con un link che rimanda alle norme da rispettare. Ora, a più di 48 ore dalla prima condivisione, anche i social del gruppo Meta hanno deciso di intervenire. Il motivo: «Sfruttamento sessuale di adulti». Nonostante questa misura, il video ha già provocato danni alla vittima della violenza. Come riportato da Agi, la donna avrebbe detto di essere stata riconosciuta: «Sono disperata, le persone sanno che sono io». Sul caso è stata aperto sia un fascicolo a carico di ignoti dalla Procura di Piacenza per il reato di diffusione senza consenso di materiale riproducente atti sessuali, sia un’istruttoria del Garante della Privacy per accertare eventuali responsabilità in chi ha diffuso quel video.


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