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Papa Francesco a L’Aquila, il messaggio in dialetto alla folla di fedeli: «Jemo ‘nnanzi!» – Il video

Il pontefice ha incontrato anche i familiari delle vittime del terremoto del 2009

Sono passati più di 13 anni da quando, il 6 aprile del 2009, la terra de L’Aquila tremò. Papa Francesco è arrivato nel capoluogo abruzzese – ancora in parte da ricostruire – per la sua visita pastorale. «La rinascita personale e collettiva è dono della Grazia ed è anche frutto dell’impegno di ciascuno e di tutti», ha detto il pontefice di fronte a una piazza Duomo gremita: «È fondamentale attivare e rafforzare la collaborazione organica, in sinergia, delle istituzioni e degli organismi associativi: una concordia laboriosa, un impegno lungimirante perché stiamo lavorando per i figli, per i nipoti, per il futuro». Arrivato a bordo di una Fiat 500L bianca, il Papa è stato accolto dal cardinale Giuseppe Petrocchi e dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. «L’Aquila accoglie con gioia immensa il Papa. Ci commuove la sua presenza e abbiamo certezza che L’Aquila ha un posto speciale nel cuore del Papa», ha detto il cardinale Petrocchi.


In mattinata, il pontefice ha incontrato i familiari delle vittime del terremoto: «Avete dimostrato un carattere resiliente», ha detto il Papa. Dopo essersi congedato dalla piazza in dialetto con uno «Jemo ‘nnanzi!» («andiamo avanti», ndr), Papa Francesco ha visitato il Duomo ancora inagibile, con un casco di sicurezza e a bordo della sua sedia a rotelle, affiancato dal cardinale Petrocchi. In occasione della 728esima Perdonanza Celestiniana, la festa in ricordo del perdono e dell’indulgenza concesse da Papa Celestino V i 29 agosto del 1294 all’intera cristianità dalla basilica di Collemaggio de L’Aquila. Oggi 28 agosto, Papa Francesco sarà il primo ad aprire quella Porta Santa per celebrare l’indulgenza plenaria e il primo Giubileo della cristianità.


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