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Milano, insulti antisemiti a Fiano (Pd) dopo la polemica con Rauti: «Un confronto con te solo davanti a un forno acceso»

Il candidato dem aveva chiesto un confronto con la figlia dell’ex segretario dell’Msi, senza ricevere risposta

«Un confronto con te si dovrebbe fare solo davanti a un buon forno acceso». E’ solo uno degli insulti rivolti a Emanuele Fiano. Il candidato Pd al Senato in Lombardia, che corre nel collegio che include il comune di Sesto San Giovanni, ha invitato a un confronto la avversaria di Fratelli d’Italia Isabella Rauti, figlia di Pino Rauti, ex segretario del Movimento Sociale Italiano (Msi). Isabella Rauti non ha mai risposto all’invito di Fiano, figlio di Nedo, sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz. Fiano, quindi, ha pubblicato un post in cui ha scritto: «I media ne parlano, ne parlano le persone, l’unica che resta in silenzio per adesso è Isabella Rauti. Per affrontare con lei la nostra storia io sono sempre pronto, perché è dalla storia che apprendiamo come affrontare il futuro».


Sotto il post di Fiano sono stati pubblicati insulti e commenti antisemiti, mentre a Roma sono apparse scritte contro di lui sui muri dell’Università La Sapienza. In appoggio a Fiano si è espresso il segretario del Pd Enrico Letta: «Con tutta la voce che abbiamo diciamo “Forza Emanuele Fiano”, non ti fermeranno, non ci fermeranno». A Letta ha fatto eco la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi: «Contro questo insopportabile odio e fanatismo vicini al nostro Emanuele Fiano».


Agli insulti ha risposto anche il diretto interessato: «La campagna elettorale sta entrando nel vivo e i toni sono sempre più esacerbati, specie da quando ho proposto un confronto diretto e pubblico con Rauti che viene da una storia politica e familiare opposta alla mia. C’è la necessità di essere coscienti che c’è una cosa inestinguibile: l’odio. Che assume diverse forme e quando persone sono molto esposte come me, prende forma di odio antiebraico, antisemita, contro Israele. La condanna dovrebbe essere sempre di tutti, in questi casi, cosa che purtroppo non è. Ci siamo occupati molto del linguaggio d’odio sui social», spiega. «La Rete ha moltiplicato le possibilità di esprimersi attraverso l’odio e l’antisemitismo è la forma più resistente di odio verso le persone che esiste nella nostra società». ha concluso Fiano.

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