Ultime notizie Formula 1HackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
ESTERIBBCBolletteCarovitaOlena ZelenskaRegno UnitoUcrainaUnione europeaVolodymyr Zelensky

Bollette e guerra in Ucraina, la moglie di Zelensky alla Bbc: «Con aiuto più forte, la crisi sarebbe stata breve. Voi contate i soldi, noi i morti»

03 Settembre 2022 - 19:19 Ygnazia Cigna
epa10082346 Ukrainian First Lady Olena Zelenska speaks to members of the US Congress about Russia's invasion of Ukraine, in the US Capitol Visitors Center Auditorium in Washington, DC, USA, 20 July 2022. Russian troops on 24 February 2022 entered Ukrainian territory, starting a conflict that has provoked destruction and a humanitarian crisis.  EPA/SAUL LOEB / POOL
È un richiamo forte quello di Olena Zelenska ai britannici e agli europei alle prese con il carovita. Mentre in Ucraina il conflitto non si è mai fermato
Google Preferred Site

«Se il sostegno all’Ucraina fosse stato più forte, la crisi sarebbe stata più breve». A dirlo è la first lady ucraina, Olena Zelenska, in un’intervista rilasciata alla Bbc che verrà trasmessa integralmente domani, 4 settembre. La giornalista Laura Kuenssberg le ha chiesto di inviare un messaggio ai cittadini britannici che stanno affrontando, come gran parte degli europei, l’impennata dei costi energetici che si riflette in un aumento esponenziale delle bollette. Zelenska ha riconosciuto il duro impatto negli altri paesi della guerra in Ucraina, ma ci ha tenuto a sottolineare che mentre gli inglesi «contano i penny, gli ucraini contano i morti». Ha ricordato che i prezzi stanno aumentando anche a Kiev, ma a più riprese ha ribadito che in contemporanea stanno aumentando le persone uccise, a differenza degli altri stati che stanno subendo le conseguenze dell’invasione russa. In un dibattito europeo, e non solo, che ormai si sta concentrando prevalentemente sul fronte economico, Zelenska ha voluto rimettere al centro il bilancio umano della guerra: «Dobbiamo raccontare le storie che sono la faccia della guerra. Non un numero di bombe sganciate, non la quantità di denaro speso, bensì storie umane».

Leggi anche: