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Gas, la promessa di Snam: «Abbiamo raggiunto la soglia minima delle scorte a livello nazionale ed europeo. Ora puntiamo al 90%»

Il Ceo Stefano Venier ha spiegato come si stia cercando di adottare politiche nel lungo periodo che puntino all’indipendenza dal gas russo

«Alla fine di agosto abbiamo raggiunto l’83% di riempimento degli stoccaggi e quindi sia a livello nazionale che europeo è stata raggiunta la soglia minima che era stata stabilita». A dirlo è Stefano Venier, amministratore delegato di Snam – società italiana di infrastrutture energetiche – a Class Cnbc, lanciando un segnale positivo e confermando così i dati riferiti nei giorni scorsi anche dal ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Venier ha aggiunto che, data la situazione attuale, si sono dati un obiettivo più ambizioso: quello del 90%. «E questo è importante perché – spiega – ci dà una fornitura aggiuntiva durante il periodo invernale. Ma ci consente anche maggiore flessibilità di fronte a eventuali e prevedibili fluttuazioni della disponibilità del gas che arriva soprattutto dalla Russia». Secondo Venier, ora è necessario affrontare sia le problematiche a breve termine che quelle si verificheranno nel medio-lungo periodo. Nel caso di quest’ultimo l’obiettivo è quello di divenire indipendenti dalle forniture russe, e per questo sono necessarie nuove infrastrutture. «Le più rapide – ha spiegato Venier – sono quelle che ricevono il gas liquefatto da diverse parti del mondo. E per questo abbiamo acquistato due navi di 10 miliardi di metri cubi, che corrispondono a un terzo di quelle russe». Secondo quanto riferito dal Ceo di Snam, verranno attivate una a primavera dell’anno prossimo e l’altra nel 2024.


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