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Il leader ceceno Kadyrov: «In Russia serve la legge marziale. Fosse per me, guerra contro la Nato con ogni arma»

In una serie di contenuti pubblicati su Telegram, l’alleato del Cremlino ha invitato le alte sfere militari russe a «usare vari trucchi» per distruggere il nemico

«Se dipendesse da me, dichiarerei la legge marziale in tutta la Russia e utilizzerei qualsiasi arma, perché oggi siamo in guerra contro la Nato». Ramzan Kadyrov torna a parlare pubblicamente della guerra in Ucraina. Sul suo canale Telegram, ha dichiarato: «Non lo dico come capo della Repubblica, ma come cittadino, patriota e volontario che aiuta i nostri ragazzi, anche se nessuno mi obbliga a farlo. Mi sono offerto volontario per aiutare nel modo più efficiente possibile». Il leader ceceno alleato del Cremlino non è certo nuovo ad affermazioni di questo genere: qualche giorno fa proponeva di circondare la centrale nucleare di Zaporizhzhia e annunciava «una sorpresa» per i soldati ucraini. Kadyrov, in uno dei suoi video diffusi sui social, ha anche invitato i soldati russi a evitare di sparare sui civili. Non tanto per ragioni umanitarie, ma per tattica di guerra: «Non possiamo permetterci di sparare indiscriminatamente a tutti, compresi i civili, solo per soddisfare i desideri maniacali degli ignoranti da divano». Nell’analisi del leader ceceno, poi, c’è un’esortazione verso i vertici militari russi a «usare vari trucchi – per distruggere l’esercito nemico -. Farlo retrocedere, inchiodarlo in un calderone, costringerlo a entrare nel campo o attirarlo in una trappola – e ha concluso -. Nel nostro grande Stato, tutti possono contribuire: aiutare i volontari o diventare volontari, aiutare a ripristinare una vita pacifica, o almeno allietare i nostri combattenti senza paura su internet».


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