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«Non ho mai avuto così tanta paura»: così il giornalista Rai racconta la sua esperienza con Lodovica Rogati – Il video

Il conduttore di Mi manda Rai3 sarebbe stato contattato dalla donna, che avrebbe visto solo due volte

«Io ne ho viste di ogni, dopo un’inchiesta sulle infiltrazioni dei clan nel mondo del calcio mi hanno perfino bruciato casa, ma non ho mai avuto paura come in quel periodo». A parlare è il giornalista Federico Ruffo, popolare conduttore Rai. A Domani ha raccontato la sua breve relazione con Lodovica Mairè Rogati, balzata alle cronache per il caso che coinvolge il senatore Matteo Richetti. Ruffo spiega di aver conosciuto Rogati dopo che la donna gli scrisse «sostenendo di essere un’attrice sceneggiatrice». «In tutto ci siamo visti due volte», ha raccontato. «Divenne chiaro che c’era da subito un certo interesse», prosegue, ma presto avrebbe iniziato a notare «delle crepe, c’era qualcosa di strano rispetto ai normali approcci tra un uomo e una donna».


«Da quel momento inizia uno dei periodi peggiori della mia vita»

Un presentimento destinato a rivelarsi corretto. «Una domenica pomeriggio mentre ero a lavoro mi chiama infuriata e inizia a chiedermi conto di una serie di nomi di donne con le quali in passato ero uscito, avevo avuto piccole o grandi relazioni», prosegue il giornalista. «Da quel momento inizia uno dei periodi peggiori della mia vita». Ruffo parla di chiamate incessanti, di giorno e di notte, «dai toni surreali»: una volta «piangendo e urlando» lo chiamò sostenendo che il suo ex fidanzato fosse entrato sui suoi profili social. Avrebbe capito che tra i due c’era stata una frequentazione, secondo quanto avrebbe lamentato Rogati, per poi recarsi a casa sua e «pestarla di botte». Ma non finisce qui: la donna avrebbe raccontato a Ruffo che l’uomo «era armato e aveva giurato che sarebbe al centro di produzione Rai» per sparargli. Quando il giornalista manifestò scetticismo rispetto al racconto, lei si sarebbe «imbestialita». «Lo stalking è un reato molto complicato da dimostrare», quindi Ruffo avrebbe provato la strada del dialogo per evitare di arrivare alla denuncia. Da quel giorno, la loro storia sarebbe finita.


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