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Bonus psicologo, bonus trasporti, bonus sport: tutti i sussidi in scadenza che il prossimo governo potrebbe tagliare

Le politiche dell’esecutivo Draghi sugli aiuti a imprese e famiglie potrebbero essere troppo onerose per essere rinnovate

Che a vincere le elezioni fosse stato il centrosinistra o il centrodestra, già prima dell’esito del voto era chiara una cosa: il primo governo della XIX legislatura avrà davanti delle sfide economiche difficilissime. L’inflazione galoppante, il costo e la reperibilità delle materie prime, la debolezza dell’euro. Il prossimo esecutivo si troverà a dover scegliere se continuare con l’esosa babele di bonus o – come ha ribadito più volte la presidente del consiglio in pectore, Giorgia Meloni – essere cauti con il deficit per evitare di gonfiare il debito pubblico e non sollecitare reazioni delle istituzioni internazionali. Novembre, mese in cui verosimilmente sarà operativo il nuovo governo, è anche il mese in cui scadranno numerosi sgravi, sconti e bonus incardinati dai provvedimenti dell’esecutivo Draghi. Dalla seconda metà del 2021 in avanti, per sorreggere quella che l’Istituto Bruno Leoni definisce «l’entropia dei bonus» sono stati stanziati quasi 60 miliardi di euro. Più del 3% del Pil, il corrispettivo di due manovre finanziarie. «L’intento di questi interventi è stato lodevole, la realizzazione confusa, il costo semplicemente insostenibile», sintetizza il think tank. Buona parte delle risorse previste per queste misure dovrebbero terminare nei prossimi due mesi. Ecco alcuni esempi di aiuti a imprese e cittadini che scadranno tra ottobre e dicembre e per i quali non è stato ancora previsto un rinnovo:


  • Taglio sulle accise dei carburanti (ottobre).
  • Crediti d’imposta per le imprese energivore, gasivore e per le Pmi (novembre).
  • Bonus una tantum di 150 euro (novembre).
  • Bonus carburanti per i settori dell’agricoltura e della pesca (dicembre).
  • Garanzie Sace per i prestiti chiesti dalle imprese per pagare le bollette (dicembre).
  • Taglio al cuneo fiscale in favore dei lavoratori dipendenti, con reddito fino a 35 mila euro (dicembre).
  • Bonus trasporto pubblico (dicembre).
  • Sport bonus (dicembre).
  • Bonus sociale elettrico e gas (dicembre).

La lista complessiva dei bonus che verranno meno con la fine del 2022 è lunga ed è presumibile che il prossimo governo non ce la farà a rinnovarli tutti. Una delle prime deadline è quella del bonus psicologo. Le domande per riceverlo vanno inviate entro il 24 ottobre. La richiesta di questo sostegno è stata così elevata che il governo Draghi, nel decreto Aiuti bis, ha rafforzato la dotazione iniziale – fissata a 10 milioni di euro – portandola fino a 25 milioni. Il prossimo esecutivo replicherà o meno il bonus che dà una mano nel pagamento delle sedute di psicoterapia a quei cittadini con un reddito inferiore ai 50 mila euro annui?


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