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Brasile, il partito di Bolsonaro sbanca il Congresso: sarà il più conservatore della storia del Paese

I deputati liberali del presidente uscente saranno il gruppo più numeroso del parlamento brasiliano

A prescindere da chi sarà il prossimo presidente, il nuovo parlamento del Brasile sarà il più conservatore della storia del Paese (dalla fine della dittatura militare). Alle elezioni presidenziali di ieri non è uscito nessun vincitore. I due principali candidati, Luiz Ignácio Lula da Silva e Jair Bolsonaro hanno ottenuto rispettivamente il 48,3% e il 43,2% e si sfideranno al ballottaggio del 30 ottobre. Nonostante Lula, candidato di sinistra, sia andato a un passo dalla vittoria al primo turno e resti ancora il favorito, la sua elezione non è affatto scontata.


I risultati al Congresso

La distribuzione dei voti del primo turno mostra una situazione tutto sommato in equilibrio. Lula, leader del Partito dei lavoratori, ha vinto in 14 Stati, mentre il presidente uscente Bolsonaro, leader dei Liberali, ha prevalso in dodici Stati e nel Distretto federale della capitale Brasilia. Secondo La Folha de Sao Paolo, però, il partito di Bolsonaro eleggerà almeno 99 parlamentari al Congresso, aggiungendone 23 rispetto alla scorsa tornata elettorale e incassando il miglior risultato in 24 anni di storia. La federazione di gruppi parlamentari a sostegno di Lula, invece, dovrebbe fermarsi a 79 seggi. «La lotta continua fino alla vittoria finale – ha commentato il leader della sinistra brasiliana – È solo tutto rimandato». La partita rimane ancora aperta. E il clima di incertezza sull’esito delle elezioni potrebbe riaccendere le forti tensioni che già negli scorsi mesi hanno portato a numerosi episodi di violenza.


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