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Iran, la sfida delle studentesse a un miliziano: senza velo lo contestano a scuola. Salgono a 154 le vittime nelle proteste – Il video

L’episodio rilanciato dalla Bbc mostra un gruppo di ragazze che affrontano una guardia che teneva un comizio nel loro istituto femminile. E intanto le proteste proseguono nel Paese con duri scontri e diversi morti anche tra i giovani

Non accennano a placarsi in Iran le proteste scatenate dalla morte della 22enne Mahsa Amini, deceduta tre giorni dopo essere stata arrestata dalla polizia morale per non aver indossato correttamente l’hijab, il velo islamico. Da lunedì 3 ottobre, le manifestazioni si sono anzi estese alle università e alle scuole iraniane, in particolar modo a quelle femminili, dopo che le forze di sicurezza hanno assediato la prestigiosa Sharif University of Technology di Teheran picchiando e arrestando decine di studenti che protestavano all’interno del campus. In un nuovo video pubblicato online, secondo la Bbc girato ieri nella città meridionale di Shiraz, si vedono centinaia di giovani studentesse contestare un miliziano della temuta forza paramilitare iraniana Basij. L’uomo stava tenendo un comizio vicino una scuola femminile, quando le ragazze si sono tolte il velo e, agitandolo in aria, hanno iniziato a gridargli contro: «Vattente via, Basij!». Le milizie Basij hanno aiutato le forze di sicurezza a reprimere le proteste, arrivate al 19esimo giorno consecutivo. Secondo Iran human rights, una ong con sede a Oslo, sono almeno 154, tra cui nove minori, le persone rimaste uccise negli scontri con le forze dell’ordine in queste tre settimane.


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