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La battaglia di Sebastopoli. L’Ucraina: «Quattro navi esplose in Crimea». La Russia: «Attacco con i droni, è terrorismo» – Il video

I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto un drone a pilotaggio remoto e un drone acquatico di superficie. Su Telegram il governatore ha chiesto di non pubblicare video dell’attacco

Il governatore della Crimea Mikhail Razvozhayev ha detto che le navi della flotta della Russia hanno fronteggiato un attacco ucraino con i droni a Sebastopoli. «Nove veicoli aerei senza pilota e sette veicoli subacquei senza pilota autonomi sono stati coinvolti nell’attacco», ha aggiunto il Ministero della difesa russo. Ieri le autorità hanno esteso l’allerta terrorismo codice giallo in vigore da fine luglio fino al 12 novembre. Secondo il governatore gli attacchi sulla baia sono iniziati nelle prime ore del mattino. I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto un drone a pilotaggio remoto e un drone acquatico di superficie. Su Telegram il governatore ha chiesto di non pubblicare video dell’attacco: «Dovrebbe essere chiaro a tutti che tali informazioni sono molto necessarie ai nazisti ucraini per capire come è costruita la difesa della nostra città».


«È il maggior attacco dall’inizio della guerra»

Secondo Razvozhayev, si tratta dell’attacco più «massiccio dall’inizio dell’operazione militare speciale». «Il nemico ha cercato di colpire le infrastrutture militari della Flotta del Mar Nero. Tutti i veicoli aerei senza pilota sono stati individuati e distrutti in anticipo» ha dichiarato il governatore, secondo quanto riporta Tass. Funzionari locali hanno comunicato che i traghetti e le barche hanno temporaneamente interrotto l’attraversamento della baia di Sebastopoli. E le autorità hanno promesso di disattivare le webcam cittadine e che chiunque pubblichi video del lavoro della difesa aerea di Sebastopoli su internet sarà punito penalmente


Le ipotesi sulle cause

L’Ucraina sostiene che quattro navi da guerra della flotta del Mar Nero della Federazione Russa, tra cui una fregata e una nave d’assalto anfibia, sarebbero esplose nella baia – secondo il consigliere presidenziale ucraino Anton Gerashchenko – «a causa di una manipolazione negligente degli esplosivi». Secondo il comando “Sud” delle forze armate ucraine, le esplosioni nel porto della penisola di Crimea potrebbero invece essere dovute al malfunzionamento delle batterie antiaeree russe. Gerashchenko ha scritto su Telegram che che tra le navi danneggiate ci sarebbe il vettore di missili da crociera Kalibr «Admiral Makarov», la stessa dalla quale a luglio furono lanciati i missili da crociera contro la città di Vinnytsia, che uccisero decine di civili ucraini Una potente esplosione nell’area dell’ormeggio della nave è stata ripresa in video e pubblicata da Unian. Al momento unità russe hanno completamente bloccato l’ingresso alla baia di Sebastopoli. Anche il Ministero della difesa russo ha reso noto il danneggiamento di un dragamine della flotta russa. Ma al momento non vi sono conferme ufficiali sulle cause.

Mosca: «Gran Bretagna complice di Kiev»

I russi accusano la Gran Bretagna: «La preparazione di questo atto terroristico e l’addestramento del personale militare del settimo centro speciale per le operazioni marittime ucraino sono stati effettuati sotto la guida di specialisti britannici situati nella città di Ochakov, nella regione di Mykolaiv in Ucraina», ha sostenuto, attraverso un portavoce, il ministero della Difesa russo. Secondo quanto riporta Nexta, il Ministero avrebbe aggiunto che gli specialisti britannici coinvolti nell’attacco «avrebbero partecipato anche alla progettazione, al supporto e all’implementazione dell’attacco terroristico per minare le tubature del Nord Stream 1 e del Nord Stream 2».

Secondo Mosca, le navi della flotta russa del Mar Nero attaccate dai droni ucraini sono quelle coinvolte nel garantire la sicurezza del «corridoio del grano». Mosca ha accusato Kiev di aver effettuato un «attacco terroristico». Secondo il ministero della Difesa russo tutti i droni coinvolti nell’attacco alla base russa di Sebastopoli sono stati distrutti. Nell’attacco, secondo la stessa fonte, il peschereccio Ivan Golubets ha subito danni.

Mosca parlerà degli attacchi con il Consiglio sicurezza Onu

Mosca fa sapere che sottoporrà la questione degli attacchi a Sebastopoli e al gasdotto Nord Stream al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. «La parte russa intende attirare l’attenzione della comunità internazionale, anche attraverso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sulla serie di attacchi terroristici perpetrati contro la Russia nel Mar Nero e nel Mar Baltico, anche con il coinvolgimento della Gran Bretagna», ha annunciato su Telegram la portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova.

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