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Federginnastica commissaria l’Accademia di Desio: «Ma hanno insabbiato per anni le accuse»

Dal 2015 le prime segnalazioni alla procura federale. Senza risposta

Il presidente della Federginnastica Gherardo Tecchi ha disposto ieri il commissariamento dell’Accademia di Desio dopo le denunce delle ex atlete. Tecchi, con delibera d’urgenza, sentito il consiglio direttivo federale, ha disposto il commissariamento dell’Accademia internazionale di ginnastica ritmica. Il commissario sarà il vicepresidente vicario Valter Peroni. Un ufficiale di servizio andrà una volta a settimana a verificare la situazione delle ragazze. Ma intanto, mentre la procura di Brescia ha aperto un’inchiesta, emergono testimonianze che risalgono al 2015. E che la federazione ha ignorato, insabbiando le accuse nei confronti delle istruttrici. Repubblica racconta oggi che sette anni fa la ginnasta Lara Paolini è stata presa di mira dalla direttrice tecnica in quanto i suoi genitori avevano chiesto a quest’ultima di modificare i comportamenti nei confronti della figlia.


Le denunce ignorate

La direttrice ha espulso la ginnasta e, secondo le accuse dei genitori, avrebbe anche utilizzato la sua influenza per farla rimanere senza squadra. E in un messaggio Whatsapp qualcuno è stato molto esplicito con il padre: «Per il bene di sua figlia conviene non fare nulla. Sono stati categorici. La direttrice organizza il campionato del mondo ed è stata molto categorica su questo. Lei decide». Un altro episodio risale al 2018: il signor Sergio Marchetti ha denunciato minacce e percosse nei confronti della figlia. Un’istruttrice è stata squalificata per tre mesi, «ma lavorava lo stesso per loro ai Mondiali di Pesaro. Abbiamo denunciato di nuovo, ma la procura ha archiviato il caso». Anche Anna Basta, che nel frattempo ha raccontato le sue storie di umiliazioni, aveva segnalato problemi nel 2020. Senza alcuna risposta. Sempre nel 2020 una famiglia di Roma ha denunciato in Procura federale l’ex allenatrice della figlia (9 anni). «Purtroppo – si legge nella denuncia che la Repubblica cita — il nostro intervento è stato controproducente per nostra figlia, perché alle quotidiane offese personali si è aggiunta una sorta di ostracismo nei suoi confronti. Una volta è stata allontanata dalla palestra per punizione e lasciata da sola nello spogliatoio esterno senza il controllo di un adulto». La famiglia chiedeva di «prendere provvedimenti nei confronti della tecnica, che influisce negativamente sulla crescita psicofisica delle bambine». Il documento, datato 12 febbraio 2020, è stato ignorato dalla Federginnastica.


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