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Il propagandista russo con la gamba amputata per una mina: «Ma adesso me la faranno ricrescere in un mese»

Semion Pegov sostiene che un istituto russo stia coltivando le sue cellule staminali: «È la prima esperienza di questo tipo»

Il reporter e propagandista militare russo Semyon Pegov è finito su una mina a Donetsk e ha avuto la gamba amputata il 23 ottobre scorso. Solo oggi Pegov ha deciso di raccontare quello che gli è successo su Telegram. Sostenendo che presto sarà curato: «Sì, la mia gamba è stata davvero amputata, ma proprio ora l’Istituto di Citologia e Genetica dell’Accademia Russa delle Scienze sta coltivando le mie cellule staminali e promettono di farla crescere entro un mese. Quindi, certo, un’operazione complicata, ma tutto è molto positivo. Forse accadrà ancora più velocemente, questa è la prima esperienza di questo tipo», ha scritto. Pegov lavora per il progetto militare WarGonzo e ha un canale Telegram che è stato spesso associato ai servizi speciali russi.


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