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Cop27, gli attivisti di Friday for future sfidano il regime egiziano: il trucco per sfuggire agli arresti – Il video

Gli attivisti hanno organizzato una contestazione nonostante le severe norme anti manifestazioni adottate dal presidente Al Sisi

Si sono pitturati le mani con slogan ambientalisti e le hanno alzate al cielo, chiedendo politiche energetiche green ma soprattutto sfidando i divieti del regime egiziano. Durante i giorni della conferenza Onu sul clima Cop27, ospitata dall’Egitto, Sharm el-Sheikh è blindatissima e nella cittadina sono state adottate diverse misure per evitare manifestazioni. Secondo Human Rights Watch, le autorità egiziane hanno arrestato dozzine di persone per aver progettato proteste e tra le norme di sicurezza c’è anche l’obbligo di avere telecamere in tutti i taxi e consentire all’intelligence la sorveglianza di conducenti e passeggeri. Le autorità hanno anche imposto un processo particolarmente complicato per registrarsi nella Green Zone al di fuori della sede della Cop, che nei vertici precedenti era aperta al pubblico. Nonostante tutte le precauzioni adottate dal governo di Al Sisi, gli attivisti di Fridays For Future sono comunque riusciti a trovare lo spazio per organizzare una protesta. «No gas, no more carbon fossil fuel» i messaggi scritti sulle mani dagli ambientalisti, subito ripresi dalle telecamere. Vanessa Nakate è tra le manifestanti che ha raccolto il testimone di Greta Thunberg, che nei giorni scorsi ha deciso di «passare il megafono». La contestazione ha riguardato la politica climatica della Germania e gli investimenti in Africa legati al gas.


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