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Instagram, nuove regole anche in Italia per la verifica dell’età sui minori. Documento, selfie e intelligenza artificiale: come funziona

Il social corre ai ripari, dopo le accuse di aver sottovalutato la presenza degli utenti più giovani e gli effetti sul loro benessere psicofisico

Instagram sta introducendo anche in Italia il sistema che permette di verificare la maggiore età degli utenti. La novità fa parte di uno sforzo di Meta per migliorare l’esperienza dei minori sulle proprie piattaforme. Quando l’età impostata da un passa da meno a più di 18 anni, il social chiederà di verificare che il cambiamento sia reale. Instagram prevede due possibili sistemi: inviare una foto del proprio documento d’identità, oppure caricare un video-selfie che verrà analizzato da un sistema di intelligenza artificiale per stabilire l’età dell’utente. La novità era già stata annunciata in estate, ed era stata inizialmente testata negli Usa per poi essere introdotta nel Regno Unito, India e Brasile. All’inizio era anche possibile verificare l’età tramite la conferma di un adulto, ma da ottobre questa opzione non è più disponibile. La mossa arriva dopo che più volte la compagnia di Zuckerberg è stata accusata di non tenere sufficientemente in considerazione il benessere psicofisico dei suoi utenti, soprattutto i minori. Alcuni dichiarano di aver avuto pensieri suicidi a causa del social. Inoltre, Nei Facebook Papers, Frances Haugen, ex product manager dell’azienda aveva rivelato, a ottobre 2021, che la compagnia avrebbe sempre messo il profitto di fronte ai problemi che le piattaforme di Meta causano negli utenti, tra cui, dipendenza e ansia e depressione, nonostante ne fosse pienamente al corrente.


I limiti per i profili dei minorenni

L’età minima per iscriversi al social è di 13 anni, ma i profili degli utenti fino ai 17 hanno delle limitazioni rispetto a quelli degli adulti. Innanzitutto, vengono automaticamente creati come profili privati. Ovvero non sono visibili a chi non li segue, ed è necessario che il proprietario accetti una richiesta del follow per far vedere il profilo a qualcuno. Inoltre, i minori ricevono delle notifiche che Instagram definisce nudges (“spintarelle”) per invitare gli utenti ad esplorare determinati contenuti considerati sicuri e a passare meno tempo sull’applicazione. In aggiunta, per gli adulti è reso più difficile cercare, trovare, e interagire con gli account degli adolescenti, che a loro volta non possono accedere a contenuti classificati come 18+ dall’applicazione. Instagram ha reso obbligatorio dichiarare la propria età alla piattaforma nel 2019.


L’analisi dell’intelligenza artificiale

Se l’invio del documento d’identità è una procedura piuttosto comune in altre applicazioni – si scatta una foto del documento, la si carica, e si attende che la sua autenticità venga verificata – lo stesso non si può dire dell’analisi svolta dall’intelligenza artificiale. Per implementare questa funzione, Instagram si è rivolta a Yoti, una compagnia digitale britannica specializzata nella verifica delle identità online. Yoti garantisce di cancellare i video una volta verificata l’età e che nessun altra informazione oltre a quelle necessarie per verificare l’età viene raccolta. I tratti del viso vengono analizzati, ma non vengono raccolti dati sufficienti a riconoscere il volto, spiega Yoti. La compagnia britannica afferma che è in grado di stimare l’età nella fascia tra i 6 e i 12 anni con un margine d’errore di 1,36 anni, e quella nella fascia 13 – 19 con un’incertezza di 1,52 anni. Instagram utilizza già l’intelligenza artificiale e l’analisi dei report per verificare se un account appartiene a utenti che non superano l’età minima. Inoltre, fa anche uso dei video per verificare l’identità di chi non riesce ad accedere al proprio account, ad esempio perch ha dimenticato la password. La novità è stata introdotta per permettere anche a chi non possiede un documento di verificare la propria età.

INSTAGRAM / Infografica che mostra il nuovo processo di verifica anagrafica

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