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Il sottosegretario Fazzolari e le minacce della Francia: «I soldi del Pnrr non possono diventare un ricatto sui migranti»

Il fedelissimo di Meloni risponde a Macron: siamo popoli amici ma la Francia ha accolto solo 38 ricollocamenti nel 2022

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari risponde oggi in un’intervista al Corriere della Sera alle minacce di ritorsioni da parte della Francia per la vicenda della Ocean Viking e delle altre navi delle Ong a Catania. Fazzolari punta il dito sui ricollocamenti: «La Francia nel 2022 ha accolto solo 38 ricollocamenti. Ma siamo popoli amici. Ci auguriamo che tutto rientri». Poi ribadisce che secondo il governo le richieste di asilo vanno fatte a bordo delle navi: «Il comandante di una nave è un pubblico ufficiale, può sposare. Perché non può far compilare una richiesta? La verità è che poi il Paese di prima accoglienza sarebbe quello della bandiera della nave». In realtà, come hanno spiegato molti giuristi tra cui anche Vassallo Paleologo ad Open, «nessun passaggio del diritto internazionale prevede che la richiesta possa essere effettuata a bordo. Il principio superiore, la priorità è quella di portare le persone soccorse in un luogo sicuro. Prima di ogni cosa. Il luogo sicuro è la terra ferma».


Nell’intervista Virginia Piccolillo fa notare che ci sono paesi con quote di migranti più alte rispetto all’Italia. La risposta di Fazzolari è che hanno «composizione diversa. Dagli sbarchi arrivano per l’80% uomini più un 10% di ragazzi di 16-18 anni e solo il 10% di donne. La Germania ha fatto entrare perlopiù nuclei familiari. L’Italia vuole gli immigrati, ma “regolari”». Poi, sulle ritorsioni minacciate dalla Francia, Fazzolari replica: «Non vorrei che ci si riferisse ai soldi del Pnrr, quando dice che siamo tra i maggiori beneficiari dell’Ue parla di quello. Come dire: avete quei fondi dovete stare zitti. Se fosse così sarebbe molto grave. Non c’è un nesso tra il Pnrr e costringere l’Italia, in violazione delle norme internazionali, a farsi carico dei migranti. Spero si chiarisca». Infine, Fazzolari dice che sollevare il caso non è stata un’esibizione di sovranismo ma una forma di «rispetto per quel bambino di 20 giorni arrivato morto in braccio a sua mamma per colpa di questa gestione, voluta dalla sinistra. E che spinge i disperati a salire sui barconi e arrivare qui».


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