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Street Art, un giudice di Torino assolve l’artista Blu perché la sua opera «valorizza» un muro pubblico

L’artista, 41enne e di origini marchigiane, è considerato tra i migliori al mondo nel suo campo

Non vandalismo ma attività artistica in grado di conferire «ornamento, visibilità e valore a un’opera pubblica grigia e anonima»: con queste motivazioni un giudice di Torino ha riconosciuto il valore della street art, assolvendo il writer noto con il nome d’arte di “Blu“. L’artista, 41enne e di origini marchigiane, è considerato tra i migliori al mondo nel suo campo. Finito a processo con l’accusa di imbrattamento a causa di un murale di ispirazione No Tav in un sottopasso ferroviario della Val di Susa, era stato assolto dalla procura lo scorso maggio «perché il fatto non sussiste».


Protagonista dell’opera incriminata, un treno fagocitato da un serpente. Dopo la sua realizzazione, i carabinieri lo avevano identificato e denunciato. «È da escludersi un’offesa al sentimento estetico proprio alla luce dell’apprezzamento mondiale tributato all’artista», aveva commentato la sua legale Valentina Colletta. In aula testimoniò anche un critico d’arte, sostenendo che se Blu avesse deciso di dipingere in maniera tradizionale «le sue opere sarebbero esposte nei musei di tutto il mondo».


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