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Ucraina, allarme sui media: «La Russia ha lanciato un missile nucleare con testata convenzionale»

18 Novembre 2022 - 15:25 Redazione
Una stella rossa sovietica per terra accoglie il pubblico nel Museo della Storia dell'Ucraina nella Seconda guerra mondiale a Kiev. Ma non sono vestigia di 80 anni fa: nella stella sono disposte decine di scarponi militari - e ciabatte di gomma - lasciati dall'esercito russo poco più di un mese fa nell'oblast della capitale. La mostra 'Crocifissione dell'Ucraina' ha aperto i battenti in questo 8 maggio dedicato alla memoria delle vittime e degli eroi ucraini che hanno contribuito alla sconfitta dei nazisti. "Il suo scopo principale è diffondere la verità sulle conseguenze dell'aggressione russa in corso", spiega all'ANSA Dmytro Hainetdinov, capo del dipartimento dell'istruzione del Museo, all'ombra della gigantesca statua della Madrepatria sulle rive del Dnepr. La mostra si divide in due parti: al piano terra l'impronta del passaggio dei russi, i loro passaporti e carte di credito, i vestiti e le uniformi, resti di scorte di cibo, persino le mappe del piano di invasione di Kiev. Ma anche pezzi di missili, armi, bombe a grappolo, artiglieria, portiere di mezzi militari con la V dipinta sul fianco. Al primo piano invece gli effetti della distruzione di "pacifici villaggi ucraini", spiega ancora Hainetdinov. Vi si accede oltrepassando quel che resta del portone della chiesa dell'Ascensione di Gesù di Lukianivka, con i suoi accessori liturgici e i dipinti crivellati dai colpi. Poi ancora le schegge sulle cyclette bruciate e le panche deformate del Golf club di Makariv, oggetti comuni, infissi anneriti dal fuoco, peluche sventrati, elettrodomestici in frantumi, televisioni dalla plastica squagliata. "Abbiamo aperto questa mostra per gli ucraini, per consolidare la società ucraina e il sostegno nazionale in questo momento critico. Ma speriamo - conclude Hainetdinov - che i reporter stranieri ma anche i rappresentanti di altro Paesi la visitino e portino queste informazioni nel mondo".
ANSA/Laurence Figà Talamanca
Secondo esperti militari, Mosca starebbe esaurendo le scorte di missili da crociera convezionali
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Secondo il portale di notizie militari Defense Express, uno dei missili lanciati ieri dalle forze russe su Kiev, e abbattuto dalla contraerea ucraina, sarebbe stato un missile da crociera X-55: un tipo di razzo che può portare testate nucleari, anche se in questo caso ne era privo. La notizia, rilanciata dai media ucraini come l’Ukrainska Pravda, fa temere un messaggio oscuro da parte del Cremlino. Secondo alcuni esperti militari, tuttavia, la spiegazione della scelta potrebbe essere molto più concreta: Mosca starebbe rapidamente esaurendo le scorte di missili da crociera convenzionali, scesi sotto al livello critico, e avrebbe necessità dunque di utilizzare i missili X-55, prendendoli dall’arsenale nucleare e dotandoli di testate convenzionali, per poter continuare i suoi raid. Questa mattina intanto, in vista di nuovi possibili attacchi, il Comune di Kiev ha consigliato ai cittadini della capitale di fare scorte di acqua e cibo, nonché di prepararsi a lunghe interruzioni della corrente elettrica.

Foto: ANSA/Laurence Figà Talamanca – Un’installazione alla mostra ‘Crocifissione dell’Ucraina’ al Museo della Storia dell’Ucraina di Kiev.

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