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Suor Cristina si è tolta il velo: «Ora sono Cristina Scuccia e faccio la cameriera in Spagna»

Tonaca e voce angelica, la giovane suora che aveva conquistato il pubblico di The Voice Of Italy ha abbandonato il convento

Tonaca e voce angelica, la suora che aveva conquistato il pubblico di The Voice Of Italy, e poi sempre più persone in piazze e teatri, ha deciso di cambiare vita. Suor Cristina ora è Cristina Scuccia, una giovane di 34 anni che ha deciso di spogliarsi del suo velo e intraprendere un nuovo cammino. «Credo che con coraggio si debba ascoltare il proprio cuore», ha detto ospite di Verissimo su Canale 5. «Il cambiamento è un segno di evoluzione ma fa sempre paura perché è più facile ancorarsi alle proprie certezze piuttosto che rimettersi in discussione. Esiste un giusto o sbagliato?». La certezza per – l’ormai ex – suora più famosa d’Italia è che ad accompagnarla nel nuovo tratto di strada ci sarà comunque la musica, oltre che al cammino d fede che non ha intenzione di abbandonare. «Se mi volto indietro guardo il mio percorso con un profondo senso di gratitudine», ha spiegato, «ma la mia è stata una scelta coraggiosa. Ho scelto di seguire il mio cuore senza pensare a ciò che le persone avrebbero detto di me». Ma i tormenti e i timori per la nuova vita che avrebbe dovuto affrontare non sono mancati: «Ho fatto un salto nel vuoto ed ero preoccupata di finire sotto un ponte, lo ripetevo sempre alla mia psicologa. Oggi invece vivo in Spagna e faccio la cameriera».


Siciliana d’origine, era salita sul palco di The Voice of Italy del 2014 presentando la cover di «No One» di Alicia Keys, raggiungendo su YouTube più di 90mila visualizzazioni in una settimana. Suor Cristina aveva proseguito poi nel programma riuscendo a battere gli altri concorrenti e a vincere il talent show di Rai 2. Da lì un susseguirsi di esibizioni e spettacoli, dai musical a teatro ai concerti. Tutto però cominciò da YouTube. Quando la redazione di The Voice chiamò in convento per farle fare un provino, dopo aver notato la religiosa in uno dei suoi video, la madre superiora pensò ad «Abramo quando fu chiamato a sacrificare suo figlio». E cioè «a un’opportunità di evangelizzazione», come spiega la stessa Cristina Scuccia. Ma quell’esposizione mediatica, con il passare del tempo, è stata il motore per una profonda messa in discussione dei desideri più profondi della giovane suora: «Tutta l’esposizione al successo mi ha messo di fronte ad una responsabilità enorme», racconta, «rappresentavo qualcosa di importante per tutti. Questo mi ha fatto fare i conti con me stessa».


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