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Qatar 2022, monta la polemica contro Harry Kane: «Basta la minaccia di un cartellino giallo per rinunciare alla protesta?»

Tifosi e opinionisti inglesi contro la retromarcia dei giocatori sulla fascia arcobaleno. E la commentatrice della Bbc la indossa a bordo campo

«Non sono gay, ma se lo fossi sarei assolutamente furioso per la decisione della Football Association di non indossare la fascia «One Love». È il vulcanico giornalista inglese Piers Morgan ad aprire la polemica nel Regno Unito. Nei giorni scorsi, il capitano della nazionale inglese Harry Kane aveva annunciato per conto della squadra la decisione di scendere in campo con la fascia arcobaleno «One Love» al braccio. La Fifa, però, ha minacciato di punire con un cartellino giallo “preventivo” chiunque avesse partecipato alla protesta a favore dei diritti Lgbt+. Di fronte a questo scenario, le federazioni calcistiche di Inghilterra, Galles, Belgio, Danimarca, Germania, Olanda e Svizzera hanno deciso di fare marcia indietro, indicando ai giocatori di rinunciare alla protesta. Un ripensamento che Piers Morgan, e tanti altri insieme a lui, ha etichettato come «ipocrita».


La protesta dei tifosi

Il conduttore inglese non è l’unica figura di spicco del panorama britannico a criticare la scelta di Harry Kane e compagni. «Immaginate quanto sarebbe stata potente l’immagine di Kane che indossa una fascia arcobaleno e viene ammonito da un arbitro marchiato Fifa», ha scritto il presentatore di Sky Sports Joe Thomlinson. Tra i commenti ai loro post c’è anche chi sottolinea la differenza tra la protesta (poi ritirata) dei giocatori inglesi e il coraggio della nazionale iraniana, che ha deciso di rimanere in silenzio durante l’inno. «La minaccia di un cartellino giallo non impedisce ai giocatori di tuffarsi, commettere falli o insultare gli arbitri, ma ha impedito loro di mostrare solidarietà a coloro che sono minacciati di morte per amore. Che farsa», commenta il comico inglese Jon Richardson. E se i giocatori hanno rinunciato a indossare la fascia, a bordo campo la situazione è diversa. La commentatrice sportiva della Bbc Alex Scott – inviata in Qatar – ha assistito alla partita tra Iran e Inghilterra indossando per tutta la durata della diretta televisiva la fascia arcobaleno.


«Un cartellino rosso alla tolleranza»

Se diversi fan e opinionisti sportivi hanno criticato il ripensamento di Kane e compagni, c’è anche chi propone di puntare il dito contro un altro colpevole: la Fifa. «Oggi i tifosi di calcio LGBT+ e i loro alleati si sentiranno arrabbiati. Oggi ci sentiamo traditi. Oggi proviamo disprezzo per un’organizzazione che ha mostrato i suoi veri valori dando il cartellino giallo ai giocatori e il cartellino rosso alla tolleranza». Questo il commento della Football Supporters’ Association, una realtà che riunisce i fan britannici. «Dal 2010 abbiamo sollevato dubbi sull’idoneità del Qatar a ospitare la Coppa del Mondo – prosegue il messaggio dei tifosi inglesi -. Tutti potevano vederlo arrivare ed è sorprendente che, la mattina dell’apertura della Coppa del Mondo in Inghilterra, la FIFA stia censurando i giocatori e le nove federazioni nazionali che desiderano condividere un messaggio positivo».

Foto di copertina: La fascia arcobaleno «One Love» indossata dal capitano dell’Inghilterra Harry Kane durante il match di Nations League contro l’Italia

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