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Turchia, la risposta dei curdi: 5 razzi oltre il confine, almeno 3 vittime. E Erdogan ora minaccia l’invio di truppe di terra

Tra le vittime anche un insegnante e un minorenne. Nei giorni scorsi Ankara ha lanciato un’offensiva contro le forze curde in Iraq e in Siria

Le forze curde hanno risposto questa mattina ai raid aerei lanciati nel weekend dalla Turchia sulle milizie in Siria ed Iran – nell’ambito dell’operazione denominata «Spada ad artiglio»: le forze curde hanno risposto lanciando cinque razzi su Karkamis, un villaggio turco a ridosso del confine con la Siria. Tre civili hanno perso la vita, e altri sei sono rimasti feriti, ha riferito il ministero dell’Interno di Ankara, Suleyman Soylu. tra le vittime ci sarebbero anche un insegnante e un minorenne. Al Jazeera riporta che i razzi hanno colpito, tra le altre cose, un camion e due edifici residenziali. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sarebbero invece almeno 35 i morti – e 40 i feriti – provocati dai bombardamenti condotti negli ultimi due giorni dall’esercito turco. Al riguardo, giunta la notizia della risposta curda, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto sapere che l’operazione «Spada ad artiglio» non sarà limitata a raid aerei, ma sarà allargata anche all’impiego di truppe via terra. Tra gli obiettivi colpiti dalla truppe di Ankara ci sono anche le milizie del Pkk, il partito curdo dei lavoratori, sostenuto anche dal governo americano. «La Russia e gli Usa sanno che la Turchia può portare avanti operazioni militari di questo tipo contro le forze curde in qualsiasi momento», ha aggiunto il presidente turco criticando gli Stati Uniti per avere inviato «migliaia di armi, equipaggiamento e munizioni in zone del terrore in Siria» Erdogan ha anche precisato di non aver avuto colloqui con Stati Uniti o Russia prima di ordinare l’inizio dell’operazione militare.


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