Erdogan sull’offensiva di Ankara contro le milizie curde: «A Kobane abbiamo finito. Prenderemo le misure necessarie a Idlib»

Dal 2017 le forze militari di Ankara hanno lanciato un’offensiva oltre il confine e costruito postazioni militari nell’area di Idlib, contesa da gruppi armati di opposizione al presidente siriano Assad

A circa tre settimane dall’intensificarsi dell’offensiva militare di Ankara contro le forze curde nel nord della Siria e dell’Iraq, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan – citato dall’agenzia Anadolu – ha sottolineato come le operazioni nella città siriana di Kobane siano «già terminate». La Turchia, continua il capo di Stato turco, «sta prendendo tutte le misure necessarie per porre fine al terrorismo nel nord della Siria» riferendosi all’operazione aerea “Spada ad artiglio“, lanciata il 20 novembre scorso per ora solo con raid aerei e colpi di artiglieria contro le forze curde siriane Ypg. Dopo Kobane, fa sapere Erdogan, sarà il turno di Idlib, la regione del nord-ovest della Siria. «Abbiamo preso e da ora in poi prenderemo tutte le misure necessarie a Idlib». Dal 2017 le forze militari di Ankara hanno lanciato un’offensiva oltre il confine e costruito postazioni miliari nell’area di Idlib, contesa da gruppi armati di opposizione al presidente siriano Bashar al Assad, appoggiati dalla Turchia e dalle forze di Damasco. Nella regione, le forze turche e l’esercito di Assad si sono frequentemente scontrate. Il 5 marzo 2020 dopo quasi sei ore di colloqui bilaterali Ankara e Mosca, alleata di Damasco, avevano trovato un accordo per un cessate il fuoco a Idlib ma la Turchia ha più volte accusato l’esercito di Assad di avere violato la tregua.


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