Qatar 2022, polemiche web per l’esultanza di Adani alla vittoria dell’Argentina: «Urla da cavernicolo»

Il commentatore tecnico protagonista dei social come il suo omologo Andrea Stramaccioni, che però sembra suscitare più simpatie

Dopo minuti di tensione e incertezza, l’Argentina è riuscita ieri a strappare la vittoria nella partita contro il Messico a Qatar 2022. Determinante il gol di Lionel Messi, con un sinistro dal limite riuscito ad infilarsi all’angolino alla sinistra di Ochoa. Una mossa che ha fatto comprensibilmente esplodere l’incontenibile entusiasmo dei tifosi dell’Abiceleste. Ma alle urla di esultanza esplose dagli spalti si è unita un’altra voce: quella di Lele Adani, spalla tecnica di Stefano Bizzotto nella telecronaca Rai. «Leo Messi! Il sinistro migliore del mondo! Da Di Maria a Messi, sempre Rosario! La città del calcio, uno per l’altro, si sblocca la partita!», ha esultato con tutta la voce che aveva in gola. E ancora, impossibile da arginare, aumentando i decibel: «Rispetto per il numero uno, rispetto per il campione. Rosario Central, è il calcio, Messi, troppe volte criticato. Tieni aperto quel libro Leo, hai ancora tante pagine da scrivere». Un commento fin troppo partecipato, che ha presto fatto proliferare polemiche e ironia sui social. Se qualcuno ha infatti riso della sua poco sobria esultanza, infatti, c’è anche chi ha protestato ritenendo «inaccettabili» le urla emesse: «Non si può ascoltare un circo così. Non è accettabile che sovrasti il telecronista nel raccontare la partita. Né quelle urla da cavernicolo sul gol. Basta così».


Social spaccati

Ma l’ammirazione di Adani per la Pulce non è una sorpresa, così come la sua esuberanza. Che divide non solo gli spettatori, ma anche gli ex radiotelecronisti Rai. Se Gianni Cerqueti, infatti, ha dimostrato di apprezzare il traporto emotivo (dichiarando che «avrebbe pagato» per avere Lele Adani come commentatore tecnico nei 6 Mondiali e 7 Europei commentati), Riccardo Cucchi preferisce astenersi da giudizi espliciti ma lascia trapelare un velo di disapprovazione: «Ogni epoca ha i suoi commentatori. Il modo di raccontare il calcio cambia e cambiano i telespettatori. In molti mi chiedete un giudizio su Adani. Sarebbe condizionato dal “mio” tempo. E dunque non so quanto sarebbe utile. Dico però che Bizzotto è un telecronista di qualità», ha scritto su Twitter. Il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, invece, seppur specifichi di non essere un fan «dell’Adani commentatore televisivo» spezza una lancia a suo favore: «Se c’è un contesto calcistico in cui quel tipo di reazione mistica è giustificata quel contesto è l’Argentina, aggrappata con una mano al cornicione, ai Mondiali, salvata dal suo numero 10».


Indignati e benaltristi

Ma se da un lato c’è chi intima: «Giù le mani da Lele Adani», i frame che raffigurerebbero l’ex calciatore mentre stringe foulard e magliette con i simboli della squadra sudamericana non sembrano aver riscosso la simpatia di molti spettatori. «Telecronista RAI (tv pubblica) va allo stadio con la maglia di una delle due squadre che giocherà la partita. Vi sembra normale? Chiedo rispetto per la grande comunità di messicani presente in Italia», scrive ad esempio un utente. Anche se qualcun altro dubita dell’effettivo turbamento che la vicenda possa aver scatenato nei tifosi della squadra sconfitta: «Mi trovate 1000 tweet, 1000 post, qualsiasi cosa che mostri almeno 1000 messicani che vivono in Italia che si lamentano della telecronaca di Adani? Grazie».

Non tutti infatti sembrano profondamente toccati dall’episodio, o quantomeno furiosi nei confronti del commentatore tecnico. Tra i benaltristi che rilevano ironicamente come ci siano cose ben più importanti da discutere della telecronaca di Adani, dall’invasione dell’Ucraina alla pandemia, c’è chi fa notare come la personalità dell’ex difensore, così come la sua passione per il calcio sudamericano, fossero ben note anche prima dei festeggiamenti per il gol di Messi. E che dunque, al massimo, la responsabilità è dell’emittente pubblica che lo ha scelto per la telecronaca.

Il paragone con Stramaccioni

Una prima cosa è certa: il suo approccio si dimostra indubbiamente divisivo. Una seconda cosa è certa: l’altro commentatore tecnico scelto dalla Rai, Andrea Stramaccioni, sembra riscuotere una più ecumenica simpatia. Simile al primo per entusiasmo, ha tuttavia generato reazioni decisamente più benevolenti da parte del pubblico: il «cantore del Golfo» sta diventando una vera e propria star dei social, dove i suoi interventi e la sua euforia vengono ripresi e condivisi.

L’allenatore è diventato, per esempio, un idolo in Iran dopo aver allenato l’Esteghla: la vittoria in extremis della nazionale iraniana sul Galles lo ha commosso fino alle lacrime.

«Faccio tutto in modo spontaneo, sono semplicemente innamorato di questo sport», ha spiegato in un’intervista all’Adkronos. L’accostamento con Adani è inevitabile: per qualche spettatore, entrambi rappresentano un ottimo motivo per pagare il canone. «Non ho certo nostalgia di nomi storpiati per 90 minuti e difendere l’indifendibile quando gioca l’Italia», commentano su Twitter. Mentre c’è chi sogna un crossover: «Adesso ho bisogno di una partita commentata contemporaneamente da Adani e Stramaccioni che si urlano in faccia. Mamma Rai regalami un sogno».

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